Coronavirus ter, il voto slitta. Entro Pasqua un dl Crescita bis?

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chigi governo cdm

di Viola Contursi

ROMA (Public Policy) – Governo a lavoro sul terzo decreto per tamponare la crisi economica dovuta all’emergenza coronavirus, quello per cui, con il placet dell’Europa, saranno impegnati 3,6 miliardi di euro in deficit. Secondo quanto si apprende, la relazione del Governo con cui si chiederà al Parlamento (in base all’articolo 81 della Costituzione) l’autorizzazione allo scostamento dagli obiettivi di bilancio previsti (per fare più deficit) verrà approvata domani mattina in Consiglio dei ministri (convocato per le 10.30).

Slitterà però all’inizio della prossima settimana il voto, in Parlamento, sulla relazione, che dovrà essere votata dalle commissioni Bilancio di Camera e Senato e quindi dalle aule a maggioranza assoluta. Quindi, preso atto dell’ok del Parlamento allo scostamento, il Governo dovrà tornare in Cdm per varare il decreto. Varo che il Governo puntava a fare entro questa settimana ma che slitterà alla prossima. Al Governo servirà dunque una maggioranza sostanziosa che, quindi, impone, in nome dell’unità nazionale davanti a una pandemia, di cercare numeri il più ampi possibile.

La ricerca di una maggioranza larga impone anche un altro tipo di riflessione, che riguarda i parlamentari che, vivendo nelle zone rosse maggiormente colpite dal coronavirus, non potrebbero fisicamente essere presenti in aula. Della questione, si apprende, si è iniziato a parlare in ufficio di presidenza alla Camera e oggi pomeriggio dovrebbe esserci una riunione della Giunta per il regolamento di Montecitorio per proseguire la riflessione al riguardo.

NON FINISCE QUI

Ma non dovrebbe fermarsi con il dl Coronavirus ter la produzione di decreti del Governo legati alla crisi portata dall’epidemia di coronavirus in Italia. Secondo quanto si apprende da fonti di Governo, infatti, entro Pasqua il Governo dovrebbe varare un quarto decreto, un decreto Crescita (bis), con misure per attrarre investimenti e semplificazioni amministrative e normative.

L’idea del Governo sarebbe questa: fatto il primo dl Coronavirus con misure sanitarie di immediata necessità, il dl Coronavirus bis entrato in vigore ieri è servito per dare subito attuazione a misure di sostegno economico per residenti e imprese della zona rossa. Il dl Coronavirus ter a cui sta lavorando l’Esecutivo in queste ore, serve invece per dare ossigeno a quei comparti dell’economia, su tutto il territorio nazionale, che stanno maggiormente soffrendo la crisi economica.

Tempo un mese, questo il progetto del Governo secondo quanto si apprende, e si dovrebbe fare un quarto decreto, appunto un nuovo dl Crescita, con misure più strutturali e che non necessitano di essere varate subito, per sostenere investimenti e il “fare impresa” in Italia. (Public Policy)

@VioC