IA, istituito Osservatorio del ministero del Lavoro sugli impatti occupazionali

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ROMA (Public Policy Bytes) – Il ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha istituito un Osservatorio sull’adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro, stabilito con decreto della ministra Marina Calderone, che ha presentato il nuovo organismo, le sue funzioni e i suoi obiettivi in una conferenza stampa all’Associazione della stampa estera.

L’Osservatorio – la cui creazione era disposta dalla legge italiana sull’IA – non intende costituire l’ennesimo “think tank per l’analisi teorica sull’IA” con mere funzioni consultive – come sottolineato da Calderone – ma una “struttura permanente di governance”, il cui compito consiste nel fornire “indirizzo istituzionale, presidio etico, dialogo strutturato con le parti sociali e analisi tecnico-scientifica” – si legge in una nota del ministero.

L’organismo sarà infatti chiamato a definire la strategia nazionale sull’IA in ambito lavorativo e a monitorarne gli impatti su occupazione, produttività, competenze e diritti – nonché individuare i settori del mercato del lavoro più esposti. Dovrà, inoltre, aggiornare con frequenza assidua le linee guida e il supporto alle politiche per la formazione e il lavoro.

Come illustrato nel corso della conferenza stampa da Vincenzo Caridi, capo dipartimento per le Politiche del lavoro del ministero, l’Osservatorio produrrà degli output concreti; su tutti: un documento strategico sull’utilizzo dell’IA in ambito lavorativo, una relazione annuale dei risultati basata su indicatori di prestazione misurabili, un rapporto sugli impatti dell’adozione dell’IA nel mondo del lavoro e il già citato aggiornamento delle linee guida, affinché queste risultino sempre al passo con l’evoluzione a cui è soggetta la tecnologica.

Indicativa dell’orientamento antropocentrico che il ministero intende imprimervi è l’istituzione in seno all’Osservatorio di un comitato etico presieduto da Paolo Benanti, presidente della commissione sull’IA per l’informazione della presidenza del Consiglio dei ministri e docente di etica dell’IA all’Università Luiss Guido Carli.

Compito delle linee guida è la definizione della strategia per l’adozione dell’IA in ambito lavorativo, la cui attuazione pratica è affidata alla piattaforma AppLi (Assistente personale per il lavoro Italia), web coach per il lavoro che comprende servizi di orientamento professionale. Disponibile da settembre sul sito internet del ministero del Lavoro per i giovani tra i 18 e i 25 anni, il portale è ora aperto a tutti i cittadini.

Il lavoro di AppLi sarà coadiuvato dall’iniziativa Edo (Educazione digitale per l’occupazione) e da Siisl, piattaforma pubblica di incontro tra domanda e offerta di lavoro. Attraverso la creazione di un ecosistema integrato – come dichiarato da Calderone – il ministero conta “entro la fine del 2026 di aver formato più di un milione di persone sulle competenze digitali di base e sulle conoscenze trasversali in ambito tecnologico” (Public Policy Bytes) DVZ