Il ‘veto’ di Polonia e Ungheria al nuovo bilancio Ue: e adesso?

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BRUXELLES (Public Policy / Policy Europe) – Stop dal Coreper, l’organo preparatorio del Consiglio Ue che riunisce gli ambasciatori in Ue dei 27 Stati membri, alla procedura scritta sulle risorse proprie dell’Unione europea e all’approvazione del compromesso raggiunto tra Parlamento e Consiglio europeo sul Quadro finanziario pluriennale (Qfp).

Lo stop è arrivato – lunedì pomeriggio – da Polonia e Ungheria che, sottolineano fonti diplomatiche a Policy Europe, non avrebbero espresso un vero e proprio veto ma delle riserve. Per entrambe le questioni – risorse proprie e Qfp – era necessaria l’unanimità del Consiglio, rappresentanto dagli ambasciatori. Il portavoce della presidenza tedesca, in un tweet, sottolinea come le riserve abbiano riguardato “un elemento del pacchetto globale, ma non la sostanza dell’accordo sul Qfp“.

La riserva, con tutta probabilità, ha riguardato la decisione adottata sullo stato di diritto, la condizionalità legata al bilancio Ue.

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NAF