ROMA (Public Policy Bytes) – “Vietare l’accesso ai social network ai minori di 15 anni: è ciò che raccomandano gli scienziati, è ciò che chiedono in modo massiccio i francesi”. È il commento del presidente della repubblica francese Emmanuel Macron al voto dell’Assemblea nazionale, che, “dopo un lavoro proficuo con il Governo”, ha espresso il suo favore al disegno di legge con cui il Paese diventerebbe – previa approvazione del Senato – il primo in Europa a introdurre limiti all’uso delle piattaforme su criteri anagrafici.
“Affinché questo divieto sia effettivo già a partire dal prossimo anno scolastico – prosegue Macron in un suo post su X – ho chiesto al Governo di attivare la procedura accelerata”.
“Il cervello dei nostri bambini non è in vendita, né alle piattaforme americane, né alle reti cinesi” – scrive il presidente, che annuncia che “dal 1 settembre, i nostri bambini e adolescenti saranno finalmente protetti. Vigilerò affinché ciò avvenga”.
Il provvedimento francese sarebbe il primo nel continente a ricalcare le disposizioni della norma con cui l’Australia ha disposto il divieto di accesso alle piattaforme social ai minori di 16 anni, entrata in vigore nel dicembre 2025. La eSafety commission – autorità garante della sicurezza online del Paese – ha divulgato primi i dati sugli effetti del blocco, segnalando che i principali social media hanno rimosso 4,7 milioni di account appartenenti a minori nei primi 30 giorni dall’imposizione del divieto.
Anche la Camera dei Rappresentanti dell’Egitto ha annunciato l’intenzione di presentare una proposta di legge in tale direzione, al fine di limitare “le conseguenze psicologiche e comportamentali derivanti dall’uso eccessivo dei social media, che può provocare forme di dipendenza digitale”. (Public Policy Bytes) DVZ




