Cosa prevede l’accordo su difesa e sicurezza tra Italia e Germania

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ROMA (Public Policy) – Rafforzare la cooperazione in materia di sicurezza, difesa e resilienza. È l’obiettivo dell’accordo tra i Italia e Germania firmato venerdì dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz in occasione del vertice intergovernativo che si è svolto a Roma.

Un documento che Meloni ha definito “significativo”, perchè la difesa e la sicurezza sono “ambiti in cui Italia e Germania possono contare su realtà industriali di assoluta eccellenza”, ha detto la premier secondo cui “i nostri sistemi produttivi possano dare un contributo significativo alla costruzione di quel solido pilastro europeo dell’Alleanza Atlantica che per tanti anni abbiamo invocato senza mai realmente fare dei passi avanti e agire di conseguenza”.

Nell’accordo in questione, i due Paesi “ribadiscono il loro impegno comune a rafforzare le strutture di sicurezza esistenti, quali la Nato, l’Unione europea, le Nazioni Unite e l’Osce”, si legge nel documento in cui si riconosce che “una cooperazione rafforzata contribuirà a migliorare le capacità europee di salvaguardare la libertà, la pace e la sicurezza” di entrambi i Paesi i cui “sforzi coordinati” si concentreranno in particolare sul “ripristino della pace e della sicurezza in Europa”.

CONSULTAZIONI CONGIUNTE PER LA DIFESA UE

Italia e Germania “rimangono pienamente impegnati a rafforzare la deterrenza e la difesa della Nato e a promuovere la prontezza difensiva dell’Ue”. Per questo, nell’accordo si impegnano a “promuovere consultazioni regolari a livello di alti funzionari dei ministeri degli Affari esteri con diversi inquadramenti geografici e tematici, al fine di promuovere azioni comuni, sia all’interno dell’Ue e della Nato, sia in altre organizzazioni e consessi internazionali di cui fanno parte, come le Nazioni Unite, l’Osce e il G7″.

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GPA

(foto cc Palazzo Chigi)