Legge Clima, colegislatori Ue ancora distanti sui target

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BRUXELLES (Public Policy / Policy Europe) – Sui temi più controversi della legge climatica europea – target 2030, obiettivo di neutralità climatica al 2050 collettivo ed emissioni negative post 2050 – le posizioni del Parlamento europeo e del Consiglio Ue restano ancora distanti.

A quanto apprende Policy Europe da fonti Ue, nel corso dell’ultimo trilogo che si è svolto venerdì, su questi temi le distanze tra i due colegislatori sarebbero infatti ancora molto notevoli, tanto che l’eurodeputato tedesco dei Verdi Michael Bloss, membro della squarda negoziale, ha parlato di una “riunione non negoziale, perché il Consiglio ha rifiutato di raggiungere un compromesso con il Parlamento. Finora Commissione e Consiglio non sono stati legislatori affidabili – ha aggiunto – e non hanno considerato la posizione sull’obiettivo 2030 (un taglio delle emissioni del 60%, anziché del 55% come proposto da Consiglio e Commissione; Ndr) del Parlamento democraticamente eletto. Questo atteggiamento mette seriamente a rischio la tempistica del pacchetto FitFor2030 della Commissione. Se vogliono presentare un accordo sulla legge sul clima all’Earth day summit, devono raggiungere un serio compromesso sull’obiettivo del 2030 prima del prossimo negoziato”. Round negoziale che – a quanto si apprende – potrebbe essere fissato per la terza settimana di aprile.

A quanto apprende Policy Europe da fonti diplomatiche, tuttavia, il Consiglio Ue difficilmente potrà scostarsi da quello che è stato il mandato negoziale sul quale i leader Ue hanno raggiunto un accordo al Consiglio europeo di dicembre. La presidenza portoghese del Consiglio Ue proverà a chiedere un aggiornamento del mandato nel corso di una riunione del Coreper che verrà fissata ad aprile (probabilmente mercoledì 14). L’unico passo in avanti che il Consiglio Ue potrebbe fare verso le posizioni del Parlamento potrebbe riguardare – a quanto si apprende – l’obiettivo della neutralità climatica al 2050, in vista del quale la Commissione potrebbe procedere ad una revisione periodica dei gas serra emessi con quelli effettivamente assorbiti, ad esempio dalle foreste e dagli oceani. (Public Policy / Policy Europe) NAF