Lgbtiq, la strategia della Commissione Ue (fino al 2025)

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BRUXELLES (Public Policy / Policy Europe) – Una serie di azioni che gli Stati membri Ue sono chiamati ad adottare entro il 2025 per ridurre o azzerare le disuguaglianze che colpiscono le persone lesbiche, gay, bisessuali, trans, intersessuali e queer (LGBTIQ), comprese misure legali e di finanziamento. Questo l’obiettivo della prima strategia dell’Ue per l’uguaglianza delle persone Lgbtiq, adottata mercoledì e presentata giovedì dal Collegio dei commissari.

In una nota la Commissione sottolinea infatti come, sebbene negli ultimi anni nell’Ue siano stati compiuti progressi verso l’uguaglianza LGBTIQ, la discriminazione persiste, con il 43% di loro che continua a sentirsi discriminato. Tra le altre cose la strategia propone di estendere l’elenco dei crimini dell’Ue per coprire i crimini ispirati dall’odio, compresi incitamento all’odio omofobo, e di portare avanti la legislazione sul mutuo riconoscimento della genitorialità in situazioni transfrontaliere. Gli Stati membri sono quindi incoraggiati a basarsi sulle migliori pratiche esistenti e a sviluppare i propri piani d’azione sull’uguaglianza LGBTIQ. La Commissione europea monitorerà regolarmente l’attuazione delle azioni delineate nella Strategia e presenterà una revisione intermedia nel 2023.

In sintesi, le azioni proposte dalla Commissione verso l’uguaglianza LGBTIQ nel 2020-2025, ruotano attorno a quattro pilastri: contrasto alla discriminazione; garantire la sicurezza; costruire società inclusive; e leadership per una uguaglianza LGBTIQ nel mondo.

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NAF