La mozione (che piace a tutti) sui pesticidi: chiesti maggiori controlli

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agricoltura pesticidi

ROMA (Public Policy) – Via libera all’unanimità dall’aula della Camera alla mozione unitaria di tutti i gruppi sulle “iniziative volte a vietare l’utilizzo dei pesticidi e dei diserbanti nelle produzioni agricole, favorendone lo sviluppo con metodo biologico“, su cui il Governo ha espresso parere favorevole: 453 i voti a favore e nessun contrario. La mozione unitaria, a prima firma del capogruppo Lega Riccardo Molinari, è arrivata dopo lo svolgimento, nello scorso 28 gennaio, della discussione sulla mozioni presentate dalle opposizioni (Leu, Fdi, FI e Pd), a cui se ne era aggiunta una sottoscritta congiuntamente da Lega e M5s. I gruppi hanno in seguito ritirato le proprie mozioni, sottoscrivendo la mozione unitaria su cui si è pronunciata favorevolmente l’assemblea.

La mozione chiede maggiori controlli sui prodotti importati, un monitoraggio della contaminazione delle acque che sia omogeno su tutto il territorio italiano, il sostegno a pratiche agricole sostenibili e all’agricoltura biologica e integrata. Non contiene invece la richiesta di introdurre un divieto di utilizzo – come faceva l’originaraia mozione Leu, ad esempio – ma solo quella di spingere per un uso “più responsabile” dei fitofarmaci, al fine di ridurne sempre di più l’utilizzo, e di intervenire in particolare in relazione prodotti fitosanitari tossici per le api.

Rossella Muroni, firmataria della prima mozione Leu poi ritirata, durante la discussione in aula si è detta comunque “soddisfatta perché credo che quei princìpi rimangano nella mozione unitaria, che prevede obblighi importanti per questo Governo”. “E’ una mozione a difesa dell’agricoltura e introduce più controlli”, ha detto Muroni.

Nel dettaglio, la mozione unitaria chiede di impegnare il Governo: “a potenziare il sistema dei controlli sull’uso corretto dei pesticidi in agricoltura, incrementando anche i controlli sui prodotti agroalimentari importati dai Paesi terzi per i quali è possibile dimostrare che siano stati trattati con il glifosato oltre la soglia permessa in ambito europeo, al fine di tutelare la filiera produttiva italiana e garantire alti standard di qualità;  a vigilare, per quanto di competenza, affinché il monitoraggio del livello di contaminazione da pesticidi nelle acque sia omogeneo su tutto il territorio nazionale e che tutte le regioni si dotino di un piano per la tutela delle acque, al fine di assicurare un alto livello di protezione della salute umana, animale e dell’ambiente; a prevedere iniziative volte ad un utilizzo più responsabile dei fitofarmaci perché l’agricoltura è un settore importantissimo dell’economia italiana ed è importante che possa svilupparsi e continuare a farlo in un’ottica di qualità e di salvaguardia della salute, sia dei consumatori che degli operatori.

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GIL