Nasce Policy Europe: le ragioni di un progetto editoriale innovativo

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di Leopoldo Papi

ROMA (Policy Europe / Public Policy) – Il 2020 inizia con un nuovo capitolo importante nell’avventura editoriale di Public Policy. Lanciamo Policy Europe, il nostro servizio di informazione sulle istituzioni europee.

Le innovazioni non nascono mai dal nulla. Dal 2012, quando – gruppo di giovani freelance quasi senza esperienza – abbiamo avviato Public Policy partendo da zero, armati solo di idee, buona volontà e coraggio (e forse un po’ di incoscienza), abbiamo imparato molto. Ci siamo inventati un modo nostro di fare informazione giornalistica sulle vicissitudini della vita politica nazionale. Non giornalismo politico “politichese” ma sul “policymaking”: sull’attività politica legislativa e amministrativa, calata nella concretezza delle misure e degli interventi che direttamente impattano sulla vita di cittadini e soggetti economici pubblici e privati.

Perseguire questo obiettivo ha richiesto di acquisire esperienza e competenze specialistiche, sul funzionamento delle istituzioni, delle procedure formali, delle consuetudini, e dei processi di dialettica tra idee, poteri e interessi che sottendono all’attività legislativa. Public Policy è così diventata, negli anni, una realtà riconosciuta per la capacità di dare ai lettori un servizio quotidiano di informazione “ad alto valore aggiunto”, indipendente, insider, esaustivo sulle politiche pubbliche italiane.

Policy Europe nasce come evoluzione naturale di questa idea, e punta a replicarne il metodo e le finalità a livello europeo. Questa volta, però, facendo affidamento su un’esperienza editoriale e capacità professionali più mature e consolidate. È un progetto innovativo: cercherà di raccontare non tanto “l’Europa” –  non ci piacciono le espressioni astratte – ma cosa fanno, in concreto, quotidianamente, le principali istituzioni comunitarie e i loro organi decisionali – Parlamento, Commissione e Consiglio – seguendo i dossier economici, sociali, geopolitici più importanti e di maggior impatto per il nostro Paese.

La scelta editoriale prende le mosse anche dalla considerazione che molti problemi strategici per ogni Stato membro – inclusa l’Italia – e quindi per il futuro di tutti i cittadini dell’area, implicheranno ormai inevitabilmente anche decisioni e soluzioni europee. Le sfide d’altronde non mancano, e riguardano essenzialmente la sicurezza e la stabilità di tutta l’Unione rispetto a rischi di varia natura: crisi economico-finanziarie, ambientali, sanitarie, legate ai fenomeni migratori, tensioni geopolitiche e conflitti armati sempre più vicini alle frontiere comunitarie, minacce emergenti e inedite legate alle nuove tecnologie e alla cybersecurity. In un sistema di economie nazionali integrate in modo forse irreversibile, trovare risposte condivise a queste situazioni diventa un’esigenza sempre più urgente e necessaria.

In questo scenario così complesso l’informazione sulle sole istituzioni italiane, per quanto esauriente e accurata, era dunque incompiuta. Allargando la prospettiva alla dimensione europea, con Policy Europe puntiamo quindi a completare la nostra offerta, arricchendola di notizie e informazioni utili per meglio comprendere e valutare anche il contesto italiano. Il formato sarà sempre quello dell’agenzia giornalistica testuale, che offre un mezzo agile e efficace per costruire una fonte libera e uno sguardo indipendente sulle attività istituzionali. (Policy Europe / Public Policy)

@leopoldopapi