Recovery Fund, ecco il piano B della Commissione Ue

0

di Fabio Napoli

BRUXELLES (Public Policy / Policy Europe) – In assenza di un accordo sul prossimo Quadro finanziario pluriennale (Qfp) la Commissione europea, per provare comunque a distribuire le risorse del Recovery Fund, “presenterà soluzioni, basate sulla legge dell’Unione, che mirerebbero a replicare gli effetti del pacchetto originale tra gli Stati membri disposti ad andare avanti”. Lo riferisce un alto funzionario europeo, che definisce la soluzione come una “soluzione ponte fino a che non verrà trovato un accordo tra tutti e 27 gli Stati membri”.

Si tratterebbe di una soluzione “a 25 o 24”. Le quote del Recovery Fund degli Stati che potrebbero restare fuori potrebbero essere ridistribuite tra gli altri Paesi. Se Ungheria e Polonia, i due Stati membri che hanno posto il veto sul Qfp, decidessero di restare fuori queste risorse ammonterebbero a circa 35 miliardi. Le garanzie, con questa soluzione ponte, verrebbero fornite dagli Stati membri ma il debito verrebbe ripagato dal bilancio Ue (con compensazioni per i Paesi che non partecipano).

La stessa fonte sottolinea però come sia “sicuro che una soluzione a 27 possa essere trovata entro la prossima settimana”. La deadline per trovare un accordo sul prossimo Qfp – viene spiegato – è infatti fissata a lunedì prossimo, 7 dicembre. Infatti, nel caso si superasse lo stallo e si trovasse un accordo, il Consiglio europeo dovrà comunque confermare il pacchetto nella riunione del 10 e dell’11 dicembre, dopo di che la Commissione dovrà varare gli atti tecnici applicativi e il Parlamento europeo, nella sessione plenaria del 14-17 dicembre, dobrà approvare il budget 2021. Nel caso in cui non si trovi un accordo, la Commissione dovrebbe comunque avere il tempo di preparare il bilancio 2021, pur sulla base dell’esercizio provvisorio, in tempo per l’approvazione da parte della plenaria di dicembre. (Public Policy / Policy Europe)

@Naffete