Resocónto – La vita è sogno

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di Gaetano Veninata

ROMA (Public Policy) – L’altro giorno ho fatto un incubo, uno di quegli incubi in cui i giorni si susseguono sempre uguali, con le stesse sofferenze (mentali più che fisiche, ma comunque sofferenze) giorno dopo giorno, stile inferno dantesco. E insomma, c’ero io seduto per terra, costretto a vedere e ad ascoltare continuamente l’aula della Camera dei deputati, h24, un flusso ininterrotto di esponenti di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, su immigrazione, terrorismo, clandestini, comunisti, nemici dello Stato etc etc etc.

Un paio di interventi li ricordo ancora, come li vedessi adesso. Ascolto ancora urlare – ad esempio – tale Gualtiero Caffaratto, leghista, sul fatto che in aula fossero presenti – nel sogno-incubo – “solo una ventina di colleghi del Pd, del Movimento 5 stelle, renziani, comunisti vari. Vergogna! Siete degli schifosi, traditori, nullafacenti!“.

Come dimenticare inoltre tale Manfredi, credo Potenti di cognome, dal forte accento toscano, sempre leghista: “Anni fa, su una rivista che ancora conservo, era allegato, in inserto regalo, un piccolo gioco, un gioco dell’oca: era stato denominato Il giringiro del clandestino; mi ricordo ancora una simpatica casella, nella quale c’era disegnata la vignetta di Borghezio, con scritto: ‘torni al via'”.

E ancora, confusamente, ricordo lo stesso Potenti descrivere tale “Abd Raman Milan, cognome anche molto indicativo di una squadra sportiva, ma questo non è uno sportivo, è un signore che si diverte a trafficare fra Niger e Libia esseri umani”.

A un certo punto dovevo essere io a gridare, qualcuno o qualcosa si era impossessato di me, sono stato svegliato bruscamente della mia compagna ma son riuscito a ricostruire i fatti, io ero Cristian Invernizzi della Lega, capelli lunghi, fare brusco: “Adesso basta con questa storia qua: la Costituzione non è roba vostra; non siamo più nel ’45! Per piacere, la Costituzione non è patrimonio della sinistra! […] Questa storia che voi siete i democratici costituzionali e noi no: basta! Se ci credete veramente, siete al Governo, sciogliete i partiti che non vi piacciono, ma almeno sareste coerenti. Non lo fate perché, ovviamente, non potete; grazie a Dio c’è una Costituzione“. (Public Policy)

@VillaTelesio