Recovery Plan, l’Ue ha rifatto i conti. All’Italia 1,5 mld in più

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BRUXELLES (Policy Europe / Public Policy) – Grazie a un ricalcolo delle previsioni, aumentano di circa 1,5 miliardi di euro i sussidi (grants) che la Commissione europea prevede di erogare all’Italia per finanziare i progetti che saranno inseriti nel Pnrr, ovvero il Recovery plan. Lo apprende Policy Europe da fonti vicine al dossier.

Come si può leggere dal documento della Commissione europea sui pilastri del Next Generation Eu, pubblicato oggi con le nuove linee guida per accedere ai finanziamenti del Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza (da 672,5 miliardi di euro), la cifra dei grants (sussidi) previsti per l’Italia è stata ricalcolata a 65,456 miliardi di euro per il nostro Paese, ovvero circa 1 miliardo e mezzo in più rispetto a quella precedentemente calcolata (circa 63,8 miliardi). La dotazione totale per il nostro Recovery plan salirebbe così a circa 193 miliardi di euro (rispetto ai 191 attesi).

Nel documento della Commissione Ue si specifica che il 70% dei sussidi previsti per l’Italia, ovvero “44,724 miliardi” dovranno essere impegnati tra il 2021 e il 2022, e il 30% “ovvero 20,732 miliardi” da impegnarsi nel 2023. La somma fa appunto 65,456 miliardi di euro: un ricalcolo di circa 1,5 miliardi di euro in più rispetto alle cifre attese, e riportate nelle stesse linee guida del Governo italiano sul Recovery plan inviate giusto ieri al Parlamento, e in cui si legge: “Le risorse della Rff che dovrebbero essere allocate all’Italia sono assai rilevanti, essendo stimate pari a 191,4 miliardi. Per quanto riguarda le sovvenzioni, sulla base dei dati economici rilevanti per la prima fase del programma e delle previsioni macroeconomiche della Commissione per il 2020 e 2021, lItalia riceverebbe fino a 63,8 miliardi complessivi“. (Policy Europe / Public Policy) VIC