Resocónto – Questione di incipit

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di Gaetano Veninata

ROMA (Public Policy) – Aula del Senato, il giorno prima lo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina.

Riccardo Nencini (Psi): “Signora presidente, ministro Di Maio, onorevoli colleghi, è arrivato il momento di chiedersi se la profezia di un grande scrittore cecoslovacco, Milan Kundera, sia ancora attuale”.

Paola Nugnes (Misto): “Signor ministro, ci fa piacere sentire da lei che faremo di tutto per evitare la guerra, ma – come ha detto Noam Chomsky – la Russia è circondata dalle armi offensive degli Stati Uniti e nessun capo politico potrebbe tollerare che l’Ucraina si unisca a un’alleanza militare ostile”.

Antonio Saccone (FI): “Signor ministro, la prima domanda che mi viene da porre, e che si pongono soprattutto gli italiani fuori da questo Parlamento e da quest’aula, in base anche ai molti commentatori in maggioranza stranieri, è la seguente: siamo dinanzi a un novello Hitler? Lo zar Putin, cioè, ripercorre storicamente le gesta infauste di Hitler?”.

Massimo Candura (Lega): “Signor ministro, mi viene alla mente, in prima battuta, la frase del filosofo cinese – nonché condottiero – Sun Tzu, ovvero: ‘conosci il tuo nemico’ (o quanto meno il tuo avversario)”.

Luigi Zanda (Pd): “Signora presidente, ringrazio molto il ministro Di Maio per l’accuratezza della sua analisi, che condivido; un’analisi difficile di una questione oggettivamente molto complessa”.

E già. (Public Policy)

@VillaTelesio