Spam, bloccate dal filtro antispoofing 49 mln di chiamate in 11 giorni

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ROMA (Public Policy Bytes) – Circa 49,3 milioni di telefonate illecite da numeri mobili italiani bloccate nei primi 11 giorni di attività. Sono i risultati prodotti dal filtro anti-spoofing, introdotto dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) il 19 novembre, per il periodo dalla data di attivazione al 30 novembre.

A diramare gli esiti delle rilevazioni è il Garante, che, in una nota, illustra come il filtro – già attivo dal 19 agosto per le chiamate illecite da numeri di telefonia fissa – abbia consentito nel periodo di riferimento il blocco di circa il 56% del totale delle chiamate da rete mobile con numero italiano.

Sono circa 10 milioni, inoltre, le chiamate provenienti dall’estero con numerazione di rete fissa bloccate poiché illecite.

Il sistema – spiega l’Autorità nella nota – è stato realizzato grazie alla collaborazione tra gli operatori che instradano il traffico dalle direttrici internazionali e gli operatori di rete mobile e blocca le chiamate provenienti dall’estero che utilizzano numerazioni italiane mobili contraffatte” – metodo chiamato, appunto, “spoofing”.

“Nei giorni immediatamente successivi all’attivazione del blocco sui numeri mobili – prosegue il comunicato – il numero di chiamate con Cli (Calling line identification, ovvero l’identificazione del numero del chiamante che permette al destinatario di vedere chi sta chiamando) di rete mobile italiano provenienti dall’estero si è ridotto drasticamente”.

“Dall’analisi del traffico internazionale – aggiunge l’Autorità – emerge che la diminuzione di tentativi di chiamate provenienti da numeri mobili italiani contraffatti si è accompagnata a uno spostamento delle attività illegali di teleselling verso numerazioni con prefisso estero. Ciò rappresenta un chiaro segnale di ripiego da parte delle attività illecite, che, non potendo aggirare il blocco, tentano di utilizzare numerazioni non filtrate, sebbene facilmente riconoscibili dagli utenti”.

“Si conferma – conclude la nota – l’efficacia del filtro relativo alle chiamate internazionali da numeri fissi italiani, introdotto il 19 agosto. La percentuale di chiamate bloccate si è stabilizzata su valori di circa il 2% del totale, registrando una netta riduzione rispetto alla fase iniziale, quando era stato rilevato un picco prossimo al 9%. I residui casi di spoofing con numerazioni italiane, opportunamente segnalati all’Autorità, sono attualmente oggetto di vigilanza per l’individuazione dei soggetti responsabili, i quali non possono più nascondersi dietro l’irrintracciabilità derivante dall’utilizzo di un operatore estero”. (Public Policy Bytes) DVZ