Tra Siria e Coronavirus: l’Ue ha deciso di fare un po’ di riunioni straordinarie

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BRUXELLES (Policy Europe / Public Policy) – Il presidente dell’Eurogruppo, Mario Centeno, ha annunciato la convocazione di una riunione straordinaria tra i ministri dell’Economia per domani (mercoledì 4), al fine di coordinare la risposta dei Paesi membri alla diffusione del coronavirus in Europa. Il politico portoghese ha precisato che l’incontro si terrà in videoconferenza e vedrà la partecipazione anche degli Stati Ue che non fanno parte dell’Eurozona. Con questo appuntamento salgono a due le riunioni straordinarie fissate per la settimana appena cominciata. Venerdì 6, infatti, si incontreranno anche i ministri della Salute, sempre per discutere le misure da prendere per fermare il contagio.

Intanto la Commissione Ue lancia un ‘Corona response team‘, una squadra speciale per la gestione dell’emergenza legata alla diffusione del Covid-19 in Europa, composto dai commissari Janez Lenarcic (Gestione delle crisi), Stella Kyriakides (Salute e sicurezza alimentare), Ylva Johansson (Affari interni), Adina Valean (Trasporti) e Paolo Gentiloni (Economia). Lo ha annunciato lunedì la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen, spiegando che il team agirà secondo tre pilastri: campo medico, mobilità ed economia. Viene lanciato anche un sito web ad hoc con informazioni sulla situazione relativa alla diffusione del virus e alle azioni del team.

I MIGRANTI TRA SIRIA E TURCHIA

Una terza riunione straordinaria è stata fissata domani a seguito della richiesta pervenuta dal commissario greco Margaritis Schinas, che intende discutere coi ministri Ue – in sede di Consiglio Giustizia e Affari interni – la recente decisione della Turchia di lasciar passare i profughi del conflitto siriano diretti verso l’Europa.

“Un’importante dichiarazione di sostegno di tutte e tre le istituzioni in un momento in cui la Grecia difende con successo i confini dell’Ue“. Così il premier greco, Kyriakos Mitsotakis, in un post su Twitter nel quale ha annunciato la visita della presidente Von der Leyen, del presidente dell’Eurocamera, David Sassoli, e del presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, alla frontiera greco-turca.

“Ci aspettiamo che la Turchia rispetti i suoi doveri e i suoi impegni presi” in relazione alla gestione dei flussi migratori provenienti dalla Siria. Lo ha precisato comunque il portavoce della Commissione europea nel corso di una conferenza stampa lunedì. L’Esecutivo conferma inoltre che l’accordo tra Ue e Turchia per l’assistenza a dei profughi di guerra “è ancora in vigore” e che parte dei 6,4 miliardi di euro stanziati da Bruxelles come aiuto ad Ankara per gestire i flussi “sono stati già pagati”.

Sul tema è intervenuta poi la stessa Von Der Leyen: “La Turchia si trova in una situazione difficile per quanto riguarda i profughi e i migranti, ma quello che vediamo ora non può essere una risposta o una soluzione. Quindi stabiliremo un dialogo più intenso con la Turchia, attraverso i diversi livelli politici, prima di tutto per trovare un terreno comune, per discutere dove potrebbe esserci bisogno di maggior sostegno, ricordando che abbiamo un accordo in corso, che crediamo sia la giusta base per iniziare il dialogo. Nei prossimi giorni il commissario Lenarcic (responsabile per la Gestione delle crisi; Ndr) sarà nell’area di Gaziantep, per valutare cosa può essere fatto, anche dal punto di vista umanitario”. (Policy Europe / Public Policy) TML-GIL