Sicurezza degli operatori sanitari: il punto sulle modifiche al ddl

0

ROMA (Public Policy) – Da nuove norme sulla promozione dell’informazione relativa all’importanza del rispetto del lavoro del personale esercente una professione sanitaria o socio-sanitaria, come i medici o gli infermieri, all’obbligo di costituzione di parte civile per le amministrazioni pubbliche o le strutture private in caso di aggressione, prevedendo anche l’istituzione di una giornata ad hoc e il ricorso a “specifici protocolli operativi” con le forze di polizia, per garantire interventi tempestivi.

Sono queste alcune delle modifiche principali apportate nelle commissioni Giustizia e Affari sociali al ddl in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell’esercizio delle loro funzioni, già approvato dal Senato lo scorso settembre. Il progetto di legge, durante la fase emendativa nelle commissioni di merito che lo hanno esaminato a Montecitorio, la II e la XII, ha subito alcune rilevanti modifiche.

Vediamo, dunque, il contenuto del progetto legislativo alla luce delle modifiche approvate finora alla Camera.

OSSERVATORIO NAZIONALE SICUREZZA

Resta quasi immutata la disciplina dell’osservatorio sulla sicurezza, che sarà istituito con decreto interministeriale di Salute, Interno e Economia. Oltre ai rappresentanti di regioni, ministeri, ordini professionali, organizzazioni di settore, associazioni di pazienti e Agenas, l’agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, vi prenderanno parte anche un rappresentante dell’Inail e i sindacati di categoria più rappresentativi a livello nazionale.

Quasi immutati, invece, i compiti dell’osservatorio: monitorare gli episodi di violenza e gli “eventi sentinella” che possano dar luogo a fatti commessi con violenza o minaccia ai danni degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell’esercizio delle loro funzioni; promuovere studi e analisi; monitorare l’attuazione delle misure di prevenzione e protezione; promuovere la diffusione delle buone prassi in materia di sicurezza, “anche nella forma del lavoro in équipe”.

Tra le novità, però, appare la promozione di “corsi di formazione per il personale medico e sanitario, finalizzati alla prevenzione e alla gestione delle situazioni di conflitto nonché a migliorare la qualità della comunicazione con gli utenti”.

continua – in abbonamento

IAC