Ungheria, continua lo scontro Ue-Orbán sullo stato di diritto

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BRUXELLES (Public Policy / Policy Europe) – Il Governo ungherese di Viktor Orbán rimanda al mittente il report della Commissione europea sullo stato di diritto, definito come non oggettivo e con obiettivi politici.

La ministra della Giustizia dell’Ungheria Judit Varga pubblica infatti martedì – su Twitterun documento firmato da Orbán, nel quale l’Esecutivo magiaro risponde alla Commissione europea, dopo la pubblicazione del report sullo stato di diritto del 20 luglio scorso. “L’Ungheria è stata attaccata su una scala senza precedenti solo perché la protezione dei bambini e delle famiglie è la nostra priorità e, in considerazione di ciò, non siamo disposti a lasciare che l’lgbtq faccia ingresso nelle nostre scuole e asili”, scrive sui social la ministra della Giustizia in riferimento alla cosiddetta legge anti propaganda Lgbtqi+, nello stesso post nel quale pubblica il documento del Governo. Un altro motivo di attrito tra l’Esecutivo europeo e il Governo di Orbán era stata proprio questa legge.

Nel documento il Governo ungherese sostiene come la Commissione europea abbia inserito “le sue richieste politiche, che ricadono fuori dalle competenze dell’Unione, come requisiti generali per lo stato di diritto”, finendo con lo screditare il report stesso. Il report esprimeva, ad esempio, preoccupazioni sull’efficacia della lotta alla corruzione e sulla libertà dei media. Per quanto riguarda la corruzione, il governo ungherese definisce le preoccupazioni “infondate e politicamente motivate”. Sui media, il Governo di Orbán sostiene come in Ungheria la situazione sia più equilibrata, al contrario del panorama mediatico dell’Europa occidentale dove i mezzi di informazione “sono largamente dominati dall’ala di sinistra e dai liberali”. In generale, per Orbán, il report dell’Ue è “di parte” e i risultati “sono inaccurati e tendenziosi”. Inoltre il report, sempre per Orban, “è discriminatorio nei riguardi dell’Ungheria” rispetto agli altri Stati membri. (Public Policy / Policy Europe) NAF