Transizione ecologica, ecco il Piano con l’ok del Cite

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di Francesco Ciaraffo

ROMA (Public Policy) – Raggiungere la neutralità climatica al 2050 e la riduzione del 55% delle emissioni di gas serra al 2030: è questo l’obiettivo principale del Piano di transizione ecologica approvato dal Comitato interministeriale per la Transizione ecologica-Cite nei giorni scorsi.

La Proposta di piano – di cui Public Policy ha preso visione – si articola su cinque macro-obiettivi condivisi a livello europeo: neutralità climatica; azzeramento dell’inquinamento; adattamento ai cambiamenti climatici; ripristino della biodiversità e degli ecosistemi; transizione verso l’economica circolare e la bioeconomia.

Otto gli ambiti di intervento previsti, per i quali verranno costituiti appositi gruppi di lavoro: decarbonizzazione; mobilità sostenibile; miglioramento della qualità dell’aria; contrasto al consumo di suolo e al dissesto idrogeologico; miglioramento delle risorse idriche e delle relative infrastrutture; ripristino e rafforzamento della biodiversità; tutela del mare; promozione dell’economia circolare, della bioeconomia e dell’agricoltura sostenibile.

Ma vediamo qualche dettaglio:

LA DECARBONIZZAZIONE 

il Piano ipotizza uno sforzo ulteriore nelle politiche di risparmio energetico, soprattutto nei settori dei trasporti e dell’edilizia, e un’elettrificazione del sistema dell’energia primaria che nella prospettiva di decarbonizzazione totale al 2050 dovrà superare il 50%. La generazione di energia elettrica, a sua volta, dovrà dismettere l’uso del carbone entro il 2025 e provenire nel 2030 per il 72% da fonti rinnovabili, fino a sfiorare livelli prossimi al 95-100% nel 2050.

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@fraciaraffo