Via libera anche al dlgs che attua la direttiva Nec

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ROMA (Public Policy) – Prevedere che le amministrazioni statali possano promuovere accordi e strumenti di coordinamento, anche su base interregionale e di area vasta, con le amministrazioni regionali e locali, per l’adozione degli atti necessari per l’attuazione del Programma nazionale di riduzione delle emissioni.

È una delle condizioni contenuta nel parere al dlgs Inquinamento, attuativo della direttiva Nec sulla riduzione delle emissioni, approvato in commissione speciale al Senato. Il parere, elaborato dal relatore Gianpaolo Vallardi (Lega), e che ricalca in larga parte quello depositato martedì scorso, è composto da 4 condizioni e 11 osservazioni.

Un’altra condizione chiede di prevedere il parere delle Regioni per la redazione del decreto ministeriale sui criteri di monitoraggio, in caso di riferimento a siti appartenenti a reti e sistemi di monitoraggio regionali. Le altre due condizioni chiedono di specificare che i piani di qualità dell’aria siano inseriti tra i piani da valutare per la redazione del programma nazionale di riduzione delle emissioni; e di prevedere che il Coordinamento ministeriale previsto dall’articolo 20 del decreto legislativo n. 155 del 2010 sulla qualità dell’aria assicuri un esame congiunto degli aspetti e degli atti oggetto di discussione nell’ambito del tavolo di coordinamento istituito dal dlgs.

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NAF