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La riforma del cinema vista dalla Cineteca di Bologna

cinema 03 febbraio 2016

ROMA (Public Policy) - Registro dei diritti d'autore, censimento delle opere esistenti e stop ai finanziamenti a pioggia.

Lo ha detto Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna, durante un audizione in commissione Istruzione al Senato sulla riforma del sistema cinematografico.

Farinelli ha sottolineato come in Italia "non si sa chi detiene i diritti su gran parte delle opere del cinema italiane". Per questo "è necessaria la creazione di un registro e prevederne l'aggiornamento, come avviene in tutto il mondo".

"Non esiste un censimento di quello che esiste, come non esiste un piano di digitalizzazione e restauro, cui servirà anche un sistema di regole e controlli stringenti", ha aggiunto ancora il direttore.

In merito ai finanziamenti, inolte, Farinelli ha sottolineato la necessità di un "sistema meritocratico" spiegando che "non è possibile che chi abbia un finanziamento lo debba avere per sempre: chi è bravo li deve ricevere sennò no e servono i controlli".

Infine, il direttore della Cineteca ha chiesto una politica a sostegno delle sale. (Public Policy) FRA

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