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Green Act, le idee del ministero: nel mirino spalmaincentivi e sblocca trivelle

ecobonus 08 ottobre 2015

ROMA (Public Policy) - di Francesco Ciaraffo - Rivedere lo spalma-incentivi al fotovoltaico così come la parte del dl Sblocca Italia relativa alla strategicità di rigassificatori, stoccaggio e gasdotti e quella sulle trivelle; rilanciare il ddl su consumo suolo e dare attuazione della delega fiscale in materia di fiscalità energetica e ambientale.

Sono alcuni dei punti su cui è al lavoro il ministero dell'Ambiente per il loro inserimento nel cosiddetto Green act. Al momento, apprende Public Policy, si tratta di linee guida su cui, però, il ministero guidato da Gian Luca Galletti è al lavoro per trasformarle presto in testo.

Tra gli obiettivi, come detto, quello di rivedere il sistema dello spalmaincentivi al fotovoltaico. La misura, contenuta nel dl Competitività, prevede un calo della tariffa a fronte di allungamento del periodo incentivato. Un meccanismo fortemente contestato dagli operatori del settore delle rinnovabili che, dopo un ricorso al Tar del Lazio, hanno ottenuto il rinvio della norma in Corte costituzionale.

Tra le linee programmatiche, inoltre, anche una revisione delle norme contenute nel dl Sblocca Italia. In particolare, si apprende, quelle relative alle 'Misure urgenti per l'approvvigionamento e il trasporto del gas naturale'. L'articolo 37 del dl approvato lo scorso anno fa rientrare i gasdotti, i terminali di rigassificazione di gnl, gli stoccaggi di gas naturale e le infrastrutture della rete nazionale di trasporto del gas naturale, tra le opere di interesse strategico, quindi "costituiscono una priorità a carattere nazionale e sono di pubblica utilità".

Nel 'mirino' del Green act anche l'art. 38 dello stesso Sblocca Italia, quello su 'Misure per la valorizzazione delle risorse energetiche nazionali', che gli ambientalisti hanno definito 'sblocca-trivelle'.

Potrebbero essere riviste le norme che fanno rientrare le attività di ricerca di idrocarburi tra le attività di "interesse strategico" e trasferiscono dalle Regioni al ministero dell'Ambiente la competenze per il rilascio della Valutazione di impatto ambientale. Nel Green act, poi, potrebbe trovare attuazione l'art. 15 della delega fiscale su Fiscalità energetica e ambientale.(Public Policy)

@fraciaraffo

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