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L'Italia e gli F-16 egiziani: il governo risponde ai 5 stelle

egitto 15 giugno 2015

ROMA (Public Policy) - Il ministero della Difesa "sta espletando le previste procedure per rendere esecutiva la fornitura di parti di ricambio per velivoli F-16" all'Egitto, "finalizzata ad attività addestrative".

Va sottolineato che il governo egiziano, "al fine della validità giuridica della cessione, dovrà comunicare la propria ratifica del 'memorandum d'intesa tra il ministero della Difesa della Repubblica italiana ed il ministero della Repubblica araba d'Egitto sulla cooperazione nel settore della difesa', ancora non in vigore".

Ha risposto così in commissione Difesa a Montecitorio il sottosegretario Domenico Rossi a un'interrogazione di Luca Frusone (M5s) che chiedeva quali fossero "il tipo, il quantitativo, la provenienza e la destinazione d'uso delle parti di aerei da combattimento di tipo F-16 che il governo" intendesse fornire all'Egitto".

Paese che - come si legge nell'interrogazione in merito alle operazioni di guerra in corso - è "tra i principali contributori della campagna di bombardamento che in meno di due mesi ha provocato in Yemen oltre 1.400 morti" ed "è chiaramente schierato a supporto della fazione libica che fa capo all'esecutivo di Tobruk contro la fazione di Tripoli", contro cui ha condotto azioni "unilaterali e non coperte da nessuna autorizzazione da parte dell'Onu".

Il rappresentante del governo ha ribadito come nell'ambito della cooperazione tecnico militare tra Italia ed Egitto sia stata sottoscritta a Roma, il 20 dicembre 2014, "una dichiarazione congiunta con cui i sottoscrittori si sono impegnati, nel pieno rispetto della Carta delle nazioni Unite, a riaffermare lo sforzo nel consolidare la cooperazione per promuovere la pace e la sicurezza negli scenari internazionali".

"A tal riguardo - ha continuato Rossi - il ministero della Difesa italiano continuerà a fornire la sua cooperazione al collaterale dicastero della Repubblica araba d'Egitto, per sviluppare progetti di cooperazione in determinati settori quali, tra gli altri, la politica di sicurezza e di difesa, la lotta al terrorismo, la sorveglianza dei confini, l'addestramento delle forze armate, l'acquisizione di prodotti e servizi per la difesa e relativo supporto logistico". E in tale ambito "vanno necessariamente ricondotte" le dichiarazioni del ministro Pinotti "relative alla cessione all'Egitto di parti di ricambio per gli F-16".

Infine il rappresentante dell'esecutivo ha detto come "l'end user certificate e la 'letter of assurance' prodotti dal dipartimento degli armamenti egiziano (documenti attraverso i quali si richiede agli Stati Uniti, Paese produttore dei materiali, l'autorizzazione alla riesportazione)" sottolineino "i vincoli e i limiti di impiego dei pezzi di ricambio per sicurezza interna, per autodifesa o per attività o misure riconducibili alla Carta delle Nazioni Unite". (Public Policy) IAC

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