di Fabio Napoli
BRUXELLES (Public Policy Europe) – “L’Ue avrà bisogno di oltre due milioni di abitazioni all’anno per soddisfare la domanda attuale. Ciò significa aggiungere circa 650.000 abitazioni all’anno alle 1,6 milioni attualmente costruite. La realizzazione di queste unità abitative supplementari costerebbe circa 153 miliardi di euro all’anno“.
Lo si legge nella bozza di Piano Casa messo a punto dalla Commissione europea, di cui Public Policy Europe ha preso visione.
Il piano – si legge nella bozza – si basa su quattro pilastri su cui è necessario intervenire: aumentare l’offerta, mobilitare gli investimenti, fornire sostegno immediato e promuovere le riforme, sostenere i più colpiti. Domani, insieme al piano casa, verrà presentata una revisione delle norme in materia di aiuti di Stato per i servizi di interesse generale (per sostenere meglio l’edilizia abitativa a prezzi accessibili), una strategia europea per la costruzione di alloggi e una comunicazione e una proposta di raccomandazione del Consiglio sul nuovo Bauhaus europeo. Nel 2026 il pacchetto di domani saràda un pacchetto energetico per i cittadini volto a ridurre ulteriormente le bollette energetiche, garantire una transizione giusta, eliminare la povertà energetica e responsabilizzare i cittadini e le comunità.
Sul piano delle risorse, la bozza di piano prevede solo la creazione di nuova piattaforma paneuropea di investimento per alloggi accessibili e sostenibili. “La piattaforma – si legge – sosterrà la collaborazione tra autorità pubbliche e investitori privati per mettere in comune le risorse e aumentare gli investimenti nell’offerta di alloggi in tutta l’Ue”. Per il resto, la bozza di comunicazione fa riferimento all’attuale e al prossimo Quadro finanziario pluriennale (Qfp). “Gli Stati membri e le regioni sono incoraggiati ad aumentare gli investimenti a sostegno dell’edilizia sociale e accessibile, anche ricorrendo agli strumenti finanziari e ai finanziamenti misti nell’ambito dell’attuale politica di coesione e attraverso i loro piani di partenariato nazionali e regionali nell’ambito del prossimo Qfp”, si legge nella bozza.
AFFITTI BREVI
L’attesa riforma degli affitti a breve termine verrà presentata dalla Commissione europea nel quarto trimestre del prossimo anno, insieme ad una legge sull’edilizia popolare volta ad aiutare le autorità pubbliche a individuare le aree con problemi abitativi e con misure per proteggere e promuovere l’accessibilità degli alloggi in queste aree.
Il futuro atto legislativo sugli affitti a breve termine istituirà un quadro giuridico dell’Ue “coerente, basato sui dati, chiaro e prevedibile, al fine di consentire e sostenere le autorità locali nell’adozione di misure mirate e proporzionate, in particolare nelle zone caratterizzate da carenza di alloggi, e di promuovere il turismo sostenibile”. Secondo la Commissione, il futuro quadro “consentirà agli Stati membri, alle città e alle regioni di bilanciare i vantaggi degli affitti a breve termine con i potenziali effetti negativi sui mercati immobiliari e sulle comunità”.
continua – in abbonamento
@Naffete





