Che fine ha fatto la proposta contro le aste al doppio ribasso?

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ROMA (Public Policy) – Dal divieto di aste elettroniche a doppio ribasso per l’acquisto di prodotti agricoli e agroalimentari, con multe fino a 50mila euro per i trasgessori e nullità ex lege dei relativi contratti di acquisto, alla regolamentazione della vendita sottocosto dei prodotti alimentari freschi e deperibili, passando, anche, da misure di sostegno alle imprese virtuose che promuovono filiere etiche di produzione.

Sono questi i principali contenuti di un disegno di legge al Senato, a prima firma di Susanna Cenni (Pd), sul divieto di vendita sottocosto dei prodotti agricoli e agroalimentari.

L’esame del progetto legislativo, già approvato dalla Camera la scorsa estate, era stato avviato dalla commissione Agricoltura a Palazzo Madama all’inizio del 2020, salvo poi interrompersi per l’emergenza Covid durante la fase delle audizioni.

Il tema, però, potrebbe tornare di stretta attualità dopo che il Governo, sulla spinta dell’azione della ministra Teresa Bellanova portata avanti nei giorni scorsi, ha deciso di concedere un permesso di soggiorno temporaneo per i braccianti irregolari e l’Antitrust ha avviato un’indagine per capire le ragioni dell’aumento dei prezzi di frutta e verdure durante il lockdown. La pdl Cenni, infatti, interviene proprio per limitare le speculazioni nel settore ortofrutticolo, prevedendo anche misure di sostegno ad hoc per le filiere etiche. E la stessa Bellanova si è detta più volte a favore dell’approvazione della proposta.

LIMITAZIONI VENDITA PRODOTTI AGRICOLI SOTTOCOSTO

In primis, si regolamenta la vendita sottocosto dei prodotti alimentari freschi e deperibili, stabilendo che entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge, il Governo modifichi il regolamento sulle vendite sottocosto, il dpr 218 del 2011, prevedendo che la vendita sottocosto sia ammessa esclusivamente se si registra “dell’invenduto a rischio deperibilità”, ovvero merce fresca e deperibile non venduta poco tempo prima della chiusura, “o nel caso di operazioni commerciali programmate e concordate in forma scritta” con il fornitore.

DIVIETO ASTE A DOPPIO RIBASSO

Tra le novità di maggior rilievo c’é la previsione sul divieto di aste elettroniche a doppio ribasso per l’acquisto di prodotti agricoli e agroalimentari. Previste multe fino a 50mila euro per i trasgressori (con sanzione determinata in ragione del fatturato dell’azienda che ha commesso la violazione) e nullità ex lege dei contratti di acquisto. Per violazioni di particolare gravità, o per quelle reiterate, c’è anche la sospensione dell’attività di vendita per un periodo massimo di 20 giorni.

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IAC