Diritti, doveri e bonus pc: il testo unificato sullo smart working

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ROMA (Public Policy) – Dalla responsabilità del datore di lavoro e del lavoratore sulla sicurezza e sul buon funzionamento degli strumenti tecnologici al diritto di usufruire di ferie, permessi e disconnessione, fino all’istituzione di un fondo ad hoc per il lavoro agile e agevolazione fiscali per l’acquisto di pc di ultima generazione.

La scorsa settimana in commissione Lavoro alla Camera è stato adottato come testo base per il proseguo della discussione in materia di smart working un testo unificato giunto dal comitato ristretto e dalla relatrice, Maria Pallini (M5s), sulle pdl in materia di lavoro agile.

Vediamo, nel dettaglio, il contenuto del nuovo testo.

DEFINIZIONE DI LAVORO AGILE

Le nuove norme sullo smart working vanno a riscrivere, tra gli altri, l’articolo 18 della legge 81 del 2017, la normativa di settore sul lavoro autonomo, specificando il contenuto degli accordi tra lavoratore e datore di lavoro grazie a cui si può accedere al lavoro a distanza.

Anzitutto il lavoro agile viene definito come una “modalità di esecuzione della prestazione lavorativa nell’ambito del rapporto di lavoro subordinato, effettuata su base volontaria, con forme di organizzazione per fasi e cicli e con l’utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa da remoto”.

Viene rimessa alla contrattazione nazionale la disciplina di numerosi aspetti, tra cui: la responsabilità del datore di lavoro e del lavoratore per quanto attiene alla sicurezza e al buon funzionamento degli strumenti tecnologici; il diritto a usufruire di ferie e permessi; il diritto alla disconnessione e l’equiparazione del lavoratore che svolge la propria attività lavorativa in modalità agile con quello operante in presenza ai fini del trattamento economico e normativo, del diritto alla salute e alla sicurezza sul lavoro e dello sviluppo delle opportunità di carriera e crescita retributiva.

Viene previsto anche un elenco di lavoratori cui dovrà essere concessa priorità negli accordi di smart working, come nei 3 anni successivi alla conclusione del periodo di congedo di maternità e di paternità o nel caso di lavoratori con figli gravemente disabili, in possesso della cosiddetta legge 104 o che svolgano la funzione di caregiver familiare.

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IAC