Il ddl M5s per l’accesso garantito universale a internet

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ROMA (Public Policy) – Garantire la neutralità e la parità di accesso alle reti di comunicazione elettronica e la diffusione e la fruibilità di internet in tutto il territorio nazionale, dotando ogni regione di almeno un punto di interscambio. È questo, in sintesi, l’obiettivo di un disegno di legge depositato al Senato a prima firma di Vilma Moronese (M5s), presidente della commissione Ambiente di Palazzo Madama. Il ddl punta a ridurre il gap digitale tra Nord e Sud e si inserisce, dice Moronese, “in una situazione di mediocrità complessiva” del nostro Paese.

L’obiettivo, dunque, è quello di colmare “il ritardo che l’Italia sconta nello sviluppo delle reti di comunicazione a banda larga e ultra-larga e nella diffusione delle competenze digitali nella popolazione e tra le imprese”.Vediamo i contenuti principali.

COSA SONO IXP E ISP

Un Internet exchange point (Ixp) è un’infrastruttura fisica neutrale che permette a diversi fornitori di accesso (Internet service provider o Isp) di scambiare traffico internet fra loro, interconnettendo le proprie infrastrutture attraverso accordi reciproci. Lo scopo principale di un Ixp è “quello di permettere alle reti degli Isp di interconnettersi fra di loro direttamente, attraverso il punto di interscambio, piuttosto che far passare il traffico attraverso uno o più provider esterni”.

INTERNET PER TUTTI

Il progetto legislativo definisce la rete internet come “bene comune che deve essere tutelata e salvaguardata anche a beneficio delle generazioni future”. Affidando alla pubblica amministrazione la gestione degli Ixp in quanto questi nodi rappresentano “un punto cruciale del funzionamento di internet nel Paese” e quindi sono “fattori strategici di interesse nazionale“. Questo soprattutto se i fornitori di accesso “hanno anche la proprietà o la gestione diretta di linee di trasmissione dati”.

Inoltre, per Moronese, “rimanendo a carico dell’operatore la fornitura della linea dati, i costi da affrontare sono decisamente esigui”.

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IAC