Ddl Nordio, le principali novità dopo il passaggio al Senato

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ROMA (Public Policy) – Da una stretta sulle comunicazioni tra “l’imputato e il proprio difensore” a una serie di novità sul reato di traffico di influenze illecite, passando per una modifica sui dati riferiti a terzi da inserire nei verbali delle comunicazioni intercettate. L’aula del Senato approverà in prima lettura il ddl Giustizia. Il testo messo a punto dal Guardasigilli Carlo Nordio passerà quindi alla Camera.

Il disegno di legge, approvato in Consiglio dei ministri lo scorso 15 giugno, ha iniziato il suo esame in commissione Giustizia il 2 agosto. Tra settembre e ottobre si è svolto un ciclo di audizioni sul provvedimento. Mentre i voti sugli emendamenti si sono svolti a gennaio: la commissione Giustizia al Senato ha apportato poche modifiche al testo.

Il provvedimento dell’Esecutivo, composto da nove articoli, abolisce innanzitutto il reato di abuso d’ufficio. Inoltre prevede una stretta sulla pubblicazione delle intercettazioni e una serie di novità sulla custodia cautelare.

Vediamo le principali novità approvate durante l’iter in prima lettura a Palazzo Madama:

VIA DA VERBALI DATI RIFERITI A TERZI 

Con un emendamento approvato in commissione Giustizia al Senato, votato dalla maggioranza e da Italia viva, si stabilisce che nei verbali delle comunicazioni intercettate non andranno inseriti dati che “consentono di identificare soggetti diversi dalle parti”. L’articolo 268 del codice di procedura penale viene quindi modificato nel senso che “il pubblico ministero dà indicazioni e vigila affinché nei verbali” non siano riportate circostanze che “consentono di identificare soggetti diversi dalle parti”.

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RIC