Le ultime sul decreto Fiscale: dal ‘mini condono’ al payback

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ROMA (Public Policy) – Cancellazione totale delle cartelle esattoriali al di sotto dei mille euro. Nel “condono” potranno rientrare quelle più vecchie, ossia emesse tra il 2000 e il 2010. Questa una delle novità contenute in una nuova bozza di decreto Fiscale, di cui Public Policy ha preso visione, e che il Governo sta ritoccando in vista del Consiglio dei ministri di lunedì.

Nel testo in circolazione mancano i dettagli della norma, ma secondo fonti del Mef la norma potrebbe coprire il 25% delle cartelle ex Equitalia. Al momento, il Mef non ha ancora stimato la perdita di gettito delle rottamazioni e un appunto contenuto nella bozza fa presente che ci potrebbero essere “difficoltà gestionali”.

ROTTAMAZIONE PER DAZI E IVA UE

Rottamazione anche per le cartelle relative alle “risorse proprie tradizionali Ue”, come dazi doganali o l’Iva riscossa all’importazione: è un altro dei contenuti della nuova bozza. La definizione agevolata prevede comunque il pagamento dell’intero ammontare di quanto dovuto all’Erario e all’Unione europea. La sanatoria riguarda dunque le sanzioni e parzialmente di interessi moratori.

Come per le altre cartelle vengono previste dieci rate da versare in cinque anni e chiudere definitivamente le questioni aperte. Ma rispetto alla “rottamazione ter”, per le normali cartelle, vengono previste delle deroghe: ossia il pagamento degli interessi di mora e gli interessi di tasso dello 0,3% annuo.

IL PAYBACK

Arriva il cosiddetto payback farmaceutico per consentire uno sblocco di denaro a favore delle Regioni di 505 milioni complessivi. Questa un’altra delle novità contenute nella nuova bozza.

La norma in questione, rimandando al comma 390 della precedente legge di Bilancio, si limita a sancire l’efficacia delle transizioni Aifa relative alle autorizzazioni all’immissione in commercio, a decorrere dall’entrata in vigore del nuovo dl Fisco. In questo modo, per il meccanismo del payback, alle Regioni potranno arrivare 372 milioni oggetto di contenzioso e altri 133 milioni fuori contenzioso.

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SOR