Il decreto Mise sugli incentivi alle rinnovabili: 7 aste

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ROMA (Public Policy) – Eolica on-shore; idraulica ad acqua fluente, a bacino o a serbatoio; geotermica; gas di discarica; gas residuati dai processi di depurazione; solare fotovoltaico.

Sono le fonti di energia rinnovabile (Fer) a cui sono destinati gli incentivi previsti, per il triennio 2018-2020, dal decreto del ministero dello Sviluppo economico, di cui Public Policy ha preso visione, che è al vaglio del ministero dell’Ambiente per il previsto concerto.

Per quanto riguarda il geotermico gli incentivi riguarderanno gli impianti diversi da quelli indicati all’articolo 1, comma 3-bis, del dlgs 22 del 2010 di riassetto della normativa di settore. Lo schema di decreto prevede sette procedure d’asta: 30 novembre 2018; 30 marzo 2019; 30 luglio 2019; 30 novembre 2019; 30 marzo 2020; 30 luglio 2020; 30 novembre 2020.

Le richieste per l’accesso agli incentivi potranno essere presentate fino a 30 giorno dopo dalla data dell’ultimo bando o a decorrere dal raggiungimento di un costo indicativo annuo medio degli incentivi di 5,8 miliardi di euro l’anno. La bozza prevede anche che il vecchio decreto Fer del 23 giugno 2016 continuerà ad applicarsi agli impianti iscritti in posizione utile nelle graduatorie formate a seguito delle procedure di asta e registro svolte ai sensi del medesimo decreto.

Nel dettaglio, potranno accedere ai meccanismi di incentivazione: impianti di nuova costruzione, integralmente ricostruiti e riattivati, di potenza inferiore a 1 mw; impianti oggetto di un intervento di potenziamento, qualora la differenza tra il valore della potenza dopo l’intervento e quello della potenza prima dell’intervento sia inferiore a 1 mw; impianti oggetto di rifacimento di potenza inferiore a 1 mw. Nel caso in cui i valori di potenza massimi indicati siano superiori, gli impianti potranno accedere agli incentivi “a seguito di partecipazione a procedure competitive di aste al ribasso per la definizione del livello di incentivazione, nei limiti di contingenti di potenza”.

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NAF