È in arrivo un supercredito CO2 per le piccole auto elettriche

0

BRUXELLES (Public Policy Europe) – Per le piccole auto elettriche è in arrivo un supercredito per incentivare l’industria europea dell’automotive a produrne di più. Questo quanto risulta da una bozza di omnibus per il settore automotive, che verrà presentato domani dalla Commissione Ue e di cui Public Policy Europe ha preso visione.

La novità sarà contenuta nella revisione del regolamento CO2, ma qualche elemento di questa proposta è contenuto anche nel pacchetto omnibus che verrà presentato domani. Il supercredito – si legge – “consentirà ai costruttori di veicoli di sovrastimare il contributo dei veicoli elettrici di piccole dimensioni al raggiungimento dell’obiettivo complessivo di emissioni di CO2 del parco veicoli, incentivando fortemente i costruttori a produrre e commercializzare volumi più elevati di veicoli elettrici di piccole dimensioni”. Una piccola vetture elettrica, sulla carta, contribuirà quindi di più al raggiungimento dell’obiettivo di riduzione della CO2.

La bozza di omnibus, intanto, aggiunge al regolamento Ue 8581 del 2018 sull’omologazione delle autovetture, la prima definizione di “veicoli elettrici di piccole dimensioni”. Ovvero “un veicolo esclusivamente elettrico appartenente alla categoria M1, con una massa in ordine di marcia non superiore a 1,5 tonnellate”. Il peso, per il momento, è tra parentesi quadre, a segnalare che la cifra potrebbe ancora cambiare. La categoria M1 dei veicoli si riferisce alle autovetture e veicoli destinati al trasporto di persone, con un massimo di otto posti a sedere oltre a quello del conducente.

Questa modifica – spiega la bozza di omnibus – consentirà alla legislazione dell’Ue “di indirizzare le misure normative verso questa specifica sottocategoria, al fine di incentivare la produzione e la diffusione di piccoli veicoli elettrici europei. Ad esempio, nel decidere le date di applicazione delle future normative sui veicoli a motore, la Commissione terrà conto dell’impatto proporzionalmente maggiore che i nuovi requisiti possono avere sui costi di sviluppo dei piccoli veicoli elettrici rispetto a quelli più pesanti e costosi”. Parlando di incentivi, oltre a quello del supercredito, la nuova definizione dovrebbe semplificare il lavoro degli Stati membri nella definizione di regimi nazionali fiscali (ad esempio, sovvenzioni all’acquisto, tasse, esenzione dal pedaggio stradale) e non fiscali (ad esempio, tariffe di parcheggio basate sulle dimensioni, ricarica scontata, accesso privilegiato alle corsie o ai parcheggi).

“I benefici attesi da questa modifica dovrebbero essere percepiti dai cittadini dell’Ue in termini di maggiori vantaggi nell’acquisto o nel possesso di una piccola auto elettrica europea, ma ciò è subordinato all’attuazione di queste politiche a livello nazionale”, si legge nella bozza. (Public Policy Europe) NAF