Le elezioni nei venti comuni capoluogo: bene la Lega, male il Movimento

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ROMA (Public Policy) – Nella settimana che politicamente vede le due forze al Governo concentrate a completare la squadra di sottogoverno e nella delicata partita delle nomine per le presidenze delle commissioni parlamentari, il dato politico che emerge dal fine settimana, con il voto in 761 comuni (affluenza finale 61%), è che – come sempre finora – il Movimento 5 stelle quando si tratta di elezioni locali arretra notevolmente; la Lega va invece molto bene, insieme al centrodestra; e il Pd (con o senza sinistra), non va bene ma non crolla. E se perde la ‘rossa’ Terni, conquista al primo turno una città importante come Brescia.

Vediamo i risultati nei venti comuni capoluogo dove si votava:

CENTRODESTRA AL PRIMO TURNO: TREVISO, VICENZA, CATANIA E BARLETTA

Vittoria al primo turno per Mario Conte, della Lega, a Treviso: con il 54% dei voti ha battuto il sindaco uscente (di centrosinistra) Giovanni Manildo, fermo al 37%.

Anche Vicenza passa dal centrosinistra al centrodestra: ha vinto il candidato del Carroccio Francesco Rucco, raccogliendo il 50,63% dei voti. Secondo il Pd, con Otello Dalla Rosa (45,87). Vicenza era una delle città dove il Movimento 5 stelle non si presentava, dopo che i vertici non avevano concesso l’uso del simbolo agli esponenti locali. Una specie di patto di desistenza dopo l’accordo nazionale con la Lega, dissero allora (quando si trattava per l’Esecutivo) gli stessi attivisti vicentini esclusi.

Andando verso sud, benissimo il centrodestra a Catania, città governata dal dem (alla quinta candidatura da primo cittadino) Enzo Bianco: ha vinto al primo turno Salvo Pogliese, con il 51%, staccando di molto Bianco, fermo al 26,74 per cento.

Anche a Barletta, vittoria al primo turno per Cosimo Cannito (centrodestra) con il 53,4% dei voti.

CENTROSINISTRA AL PRIMO TURNO: BRESCIA E TRAPANI

La nota positiva di queste elezioni, per il Partito democratico e quel che resta del centrosinistra, è Brescia: ha vinto al primo turno il sindaco uscente Emilio Del Bono, con il 54%. Ferma al 38,10% Paola Vilardi, candidata del centrodestra.

Seconda (e ultima) nota positiva: a Trapani ha vinto al primo turno (con circa il 70% dei voti) il candidato del Pd e del centrosinistra Giacomo Tranchida, seppur senza utilizzare il simbolo dem.

M5S: A RAGUSA (DOVE GOVERNAVA) VA AL BALLOTTAGGIO

Se non è abbiamo accennato prima, è per le percentuali irrisorie nelle sfide di cui sopra. Benino, invece, nell’unico comune capoluogo dove governava: Ragusa. Il sindaco uscente, Federico Piccitto, non si è ricandidato ma ha fatto campagna per Antonio Tringali, presidente del Consiglio comunale, che si è fermato al 22%, poco più dello sfidante al ballottaggio, l’ex capitano della squadra di basket locale Peppe Cassì, con una lista civica appoggiata da Fratelli d’Italia, fermo al 21%.

Terzo il candidato della sinistra (senza il Pd), Giorgio Massari. Quarto, al 13%, il candidato del Pd Peppe Calabrese, nonostante l’appoggio dell’ex sindaco (allora di centrodestra, oggi deputato regionale Pd) Nello Di Pasquale.

Soddisfatto, comunque, per i risultati complessivi del Movimento, Luigi Di Maio: “Ogni volta che ci sono delle elezioni amministrative – ha scritto ieri sul Blog delle stelle – i media raccontano sempre la solita solfa, che siamo in affanno, che rispetto alle politiche è andata male e che quindi siamo prossimi alla scomparsa. È una lettura che continuano a riproporre da 5 anni a questa parte, che si è sempre rivelata falsa e che si rivelerà tale anche questa volta. Rispetto al 2013 abbiamo la possibilità di triplicare i nostri sindaci e questo è il nostro obbiettivo per i ballottaggi del prossimo 24 giugno”.

BALLOTTAGGI: DA SONDRIO A SIRACUSA

A Sondrio andrà al ballottaggio, con il 46% dei voti, Marco Scaramellini del centrodestra (con la Lega nettamente prima forza, oltre il 15%), per sfidare il candidato del centrosinistra Nicola Giugni.

A Imperia sfida a destra, con il ballottaggio tra l’ex ministro berlusconiano Claudio Scajola (35%), alla guida di una lista civica, e Luca Lanteri (28%), appoggiato dalla coalizione ‘classica’ di centrodestra.

A Massa ballottaggio tra il candidato del centrosinistra Alessandro Volpi (33%) dei voti e quello del centrodestra, Francesco Persiani (28%).

A Pisa è testa a testa tra Andrea Serfogli del centrosinistra e Michele Conti del centrodestra, con quest’ultimo in leggerissimo vantaggio (33% vs 32%).

A Siena (altra città dove non è stato concesso l’uso del simbolo ai 5 stelle locali) il sindaco uscente del Pd, Bruno Valentini andrà al ballottaggio con Luigi De Mossi, del centrodestra: 27% vs 24%. Bene il candidato della sinistra fuoriuscita dal Pd, con l’ex sindaco diesse Pierluigi Piccini giunto al 21%.

Quasi vittoria al primo turno, per il centrosinistra, ad Ancona, con Valeria Mancinelli (47,9%). Stefano Tombolini del centrodestra si è fermato al 28,39%.

Situazione capovolta in una (ex) roccaforte rossa: Terni. Qui il candidato del centrodestra Leonardo Latini si è fermato al 49%, seguito dal candidato del Movimento 5 stelle Thomas De Luca, al 24%.

A Viterbo è ballottaggio tra centrodestra (Giovanni Arena, al 40%) e la lista civica di Chiara Frontini (17%).

Ad Avellino ballottagglio tra centrosinistra (Nello Pizza, al 42%) e il 5 stelle Vincenzo Ciampi (20%).

A Teramo, in Abruzzo, sarà ballottaggio tra Giandonato Morra del centrodestra e Gianguido d’Alberto del centrosinistra: 34% vs 21%.

A Brindisi sarà ballottaggio tra Roberto Cavalera (centrodestra) e Riccardo Rossi (centrosinistra): 34% vs 23%. Una curiosità: il partito più votato della coalizione di centrodestra è stato l’antico Partito repubblicano italiano, con l’8,39%.

Infine, quel che resta della Sicilia (dove, ricordiamolo, basta il 40% per vincere senza ballottaggio): a Messina è in testa il centrodestra ufficiale con Dino Bramanti (29,5%), secondo Cateno De Luca (lista civica, ma vicina al centrodestra, con il 19,5%). Il sindaco uscente, di sinistra (non Pd), Renato Accorinti, si ferma al 14,4%; a Siracusa Paolo Reale del centrodestra, ma senza Lega, è in testa con il 37,1%; il sindaco uscente, di centrosinistra, Francesco Italia, è fermo al 19,6%. (Public Policy) GAV