Fallimenti, il nuovo dl: riforma rinviata a settembre 2021

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ROMA (Public Policy) – Il nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, che doveva entrare in vigore ad agosto 2020, entrerà in vigore il 1° settembre 2021. Lo si legge in una bozza di decreto Fallimenti-Coronavirus, allo studio del Governo, di cui Public Policy ha preso visione.

Tra la novità più rilevanti contenute del Codice c’è il sistema delle cosiddette “misure di allerta”, volte a provocare l’emersione anticipata della crisi delle imprese. “Risulta opportuno – si legge nella relazione illustrativa – che l’attuale momento di incertezza economica venga affrontato con uno strumento comunque largamente sperimentato come la legge Fallimentare, in modo da rassicurare tutti gli operatori circa la possibilità di ricorrere a strumenti e categorie su cui è maturata una consuetudine”. E non dunque le nuove norme. “Risulta evidente – si legge ancora – che in un ambito economico in cui potrebbe maturare una crisi degli investimenti e, in generale, delle risorse necessarie per procedere a ristrutturazioni delle imprese, il Codice finirebbe per mancare incolpevolmente il proprio traguardo”.

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SOR