Il furto di cavalli nel Lazio arriva alla Camera: Sibilia risponde a Forza Italia

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ROMA (Public Policy) – Secondo i carabinieri “non può escludersi che diverse denunce di furto di animali siano collegate all’illecita distruzione delle carcasse, al fine di evitare il pagamento delle tasse di smaltimento”. Lo ha detto il sottosegretario all’Interno, Carlo Sibilia, rispondendo in commissione Affari costituzionali alla Camera a un’interrogazione a firma Annagrazia Calabria (FI) sul furto di cavalli nel Lazio. Sibilia ha riportato che, secondo quanto riferito dal Comando provinciale dei Carabinieri di Roma, nel primo semestre dell’anno, risultano essere stati commessi cinque furti di equini nel territorio dei comuni di Ladispoli, Cerveteri e Manziana. L’anno scorso, invece, risultano essere stati effettuati ventuno furti nel Comune di Bracciano.

Il sottosegretario ha ancora aggiunto che “sono stati intensificati i controlli presso macellerie, mercati delle carni in genere, imprese agricole, maneggi e circoli ippici, al fine di accertare eventuali irregolarità amministrative riguardo la provenienza e la commercializzazione per uso alimentare di carne animale, specie quella equina. Sono state, inoltre, poste in essere verifiche circa le condizioni di trasporto di animali vivi, anche al fine di accertare la presenza del microchip identificativo. Le suddette attività hanno consentito, allo stato attuale, di elevare complessivamente sanzioni amministrative per un totale di 19.300 euro”. (Public Policy) FRA