Dlgs Emissioni navi, il Governo non accoglierà le osservazioni del Parlamento

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ROMA (Public Policy) – Non accolte che le osservazioni delle commissioni parlamentari sul dlgs sulla disciplina sanzionatoria per le violazioni riguardanti monitoraggio, comunicazione e verifica delle emissioni di CO2 generate dal trasporto marittimo. Questo quanto si evince da una bozza di dlgs allo studio del Governo, atteso in Cdm per il via libera definitivo, di cui Public Policy ha preso visione.

La relazione illustrativa spiega infatti che le osservazioni rese dalle commissioni Giustizia e Ambiente del Senato, su un rafforzamento dell’apparato sanzionario, non sono state accolte. Allo stesso modo la richiesta arrivata dalla 14a commissione di Palazzo Madama sull’integrazione dell’impianto sanzionatorio con disposizioni di natura penale non è stata accolta: “Al riguardo va osservato come le sanzioni amministrative introdotte prevedono una modulazione di gravità che giunge, per l’ipotesi più grave, sino alla sanzione massima di 150mila euro – argomenta la relazione – La previsione di sole sanzioni amministrative risulta conforme ai criteri di cui all’art. 32, lett. d), della legge 24 dicembre 2012, n. 234, in quanto si tratta di violazioni di obblighi che si pongono come strumentali alla tutela dell’interesse protetto. Le sanzioni hanno inoltre come destinatari anche persone giuridiche ed enti collettivi e nella prassi avranno principalmente i medesimi soggetti come destinatarie, e quindi le sanzioni amministrative paiono rispondere maggiormente allo scopo dissuasivo che la norma intende realizzare”.

Unica osservazione accolta il cambio di rubrica dell’articolo 5, richiesto dalla commissione Bilancio della Camera. (Public Policy) NAF