Il Viminale chiarisce la ‘rilevanza strategica’: oltre il golden power

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ROMA (Public Policy) – Via libera alla ripresa delle attività produttive di rilevanza strategica per l’economia nazionale, con una definizione delle stesse più larga rispetto a quelle che possono cadere sotto l’ombrello della cosiddetta golden power. Questo il senso di una circolare inviata a tutti i prefetti dalla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese.

La circolare – datata 27 aprile e presa in visione da Public Policy – risponde a dei dubbi interpretativi sull’articolo 2, comma 7, del dpcm del 10 aprile scorso che ha consentito, previa comunicazione al prefetto della provincia, la ripresa delle attività “dell’industria dell’aerospazio e della difesa, incluse le lavorazioni, gli impianti, i  materiali, i servizi e le infrastrutture essenziali per la sicurezza nazionale e il soccorso pubblico, nonché le altre  attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale”. I dubbi riguardavano proprio la definizione di “attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale”.

Dopo un carteggio tra la titolare del Viminale con i ministri della Salute, Roberto Speranza, dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli e dell’Infrastrutture dei trasporti, Paola De Micheli, ecco quindi il chiarimento: “la disciplina del golden power ‘si occupa della rilevanza strategica solo in alcuni settori produttivi e, per la sua diversa finalità, non appare idonea a delimitare un concetto che, con il dpcm (del 10 aprile; Ndr), si è inteso riferire a tutte quelle imprese la cui sospensione dell’attività possa comportare riflessi negativi sulla intera economia nazionale”.

Dunque, in attesa dell’entrata in vigore il 4 maggio del nuovo dpcm, altre attività potranno ripartire, ed in particolare “quelle attività produttive orientate in modo prevalente alle esportazioni, il cui prolungamento della sospensione rischierebbe di far perdere all’Italia quote di mercato (e da ciò deriva la rilevanza strategica) e a quelle attività nel settore delle costruzioni, la cui rilevanza strategica deriva non dall’importanza o meno della eventuale acquisizione da parte di imprese straniere (finalità della disciplina golden power), ma dagli effetti derivanti dalla sospensione sull’economia nazionale, che sono di particolare incidenza per l’attività nei cantieri relatvi agli interventi volto a scongiurare il rischio di dissesto idrogeologico del territorio e in quelli relativi ai settori dell’edilizia residenziale pubblica, dell’edilizia scolastica e dell’edilizia penitenziaria”.

Dunque, con questa precisazione, appare evidente come “l’elemento discriminante che consente di ricondurre, o meno, un’attività produttiva nell’ambito di applicazione dell’articolo 2, comma 7, del dpcm del 10 aprile, sia anche l’incidenza della sospensione dell’attività sull’economia nazionale“. Ovviamente – precisa la circolare – dovrà essere rispettato il protocollo del Governo sulla sicurezza dei lavoratori. (Public Policy) NAF