Le “tappe” del piano d’azione Ue sulla mobilità militare

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BRUXELLES (Public Policy / Policy Europe) – Giovedì scorso la Commissione europea ha adottato un piano d’azione – tecnicamente, una comunicazione – sulla mobilità militare 2.0 “per aiutare le Forze armate europee a rispondere meglio, più rapidamente e su una scala sufficiente alle crisi che esplodono alle frontiere esterne dell’Ue e oltre”. Il piano prevede “azioni chiave” dall’anno in corso fino al 2024.

Di seguito le principali:

2022

“Entro la fine del 2022, il Seae (compreso lo Stato Maggiore Ue), in coordinamento con gli Stati membri, i servizi della Commissione e l’Agenzia Ue per la Difesa (Eda), aggiornerà i requisiti militari all’interno e all’esterno dell’Ue. I requisiti militari saranno ampliati per coprire l’infrastruttura della catena di approvvigionamento del carburante e includeranno il doppio uso dei sistemi e delle infrastrutture di comunicazione, navigazione e sorveglianza per la gestione del traffico aereo, consentendo un accesso efficace allo spazio aereo e l’uso dei servizi di navigazione aerea. La coerenza con la Nato – scrive la Commissione – continuerà ad essere assicurata come appropriato”.

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PAM