Milleproroghe, verso 200 segnalati. Nuovi relatori Brescia e Melilli

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ROMA (Public Policy) – A Montecitorio, anche nell’esame del dl Milleproroghe, ci si prepara al cambio di Governo. Nell’ufficio di presidenza che si è svolto giovedì pomeriggio si è discusso nuovamente dell’ipotesi dei super segnalati per accelerare il lavoro delle commissioni Affati costituzionali e Bilancio. Inizialmente i gruppi sono stati depositati oltre 2.500 emendamenti, ma per sfoltirne la mole i presidenti Giuseppe Brescia (M5s) e Fabio Melilli (Pd) hanno chiesto ai partiti di ‘segnalare’ le proposte più importanti. Si è scesi così a 900 emendamenti da porre ai voti.

Ora si discute di scremare ancora le proposte per scendere eventualmente a circa 200 (e non 100 come ipotizzato in un primo momento). Intanto, però, è stata accolta la richiesta arrivata da alcuni gruppi di cambiare i due relatori, considerano che da qui a una settimana al massimo cambierà la maggioranza con l’entrata di Mario Draghi al Governo. E dunque anche gli equilibri parlamentari. Saranno dunque i due presidenti di commissione, Brescia e Melilli, ad assumere l’incarico.

I super segnalati, a quanto si apprende, dovrebbero essere 221 o poco più. L’unico partito che rimarrà con il numero attuale è Fratelli d’Italia, che si è mostrato contrario all’ulteriore riduzione.

Forza Italia potrà segnalare 20 proposte di modifica, mentre Italia viva 8 e la Lega 30. E ancora: Leu indicherà 5 emendamenti, M5s 45 e il Pd 21. Il gruppo Misto, invece, dovrebbe averne 12, ma non è escluso che la soglia salga. A questi si aggiungeranno gli 80 emendamenti di FdI, per un totale (al momento) di 221 segnalazioni(Public Policy) SOR