Lunedì Eurogruppo a 19: per la ripresa si guarda a fine 2021

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BRUXELLES (Public Policy / Policy Europe) – Al momento le aspettative europee guardano alla seconda metà del 2021 per una ripresa economica più decisa. Lo riferisce un alto funzionario europeo, in vista del prossimo Eurogruppo, in programma lunedì 15 febbraio, che avrà al primo punto dell’ordine del giorno gli sviluppi macroeconimici e le prospettive politiche dell’area euro. A quanto si apprende la riunione, questa volta, non sarà allargata ai ministri dei Paesi Ue che non hanno adottato l’euro.

Lo stesso funzionario, cita tra le ragioni di questa previsione, le prime risorse del Recovery fund in arrivo ma soprattutto i vaccini Covid. “La consegna dei vaccini sarà cruciale – avverte – Certo se uscisse una variante del Covid resistente ai vaccini tutto cambierà ma il cammino verso la normalità per ora sembra promettente”.

I ministri delle finanze dell’area euro discuteranno anche delle politiche fiscali di sostegno. “C’è pieno accordo sul fatto che il supporto fiscale deve essere mantenuto ma c’è anche accordo sul fatto che deve cambiare forma in base allo scenario, per supportare la ripresa”, ha preciso l’alto funzionario. Da questo punto di vista l’Eurogruppo di lunedì non sarà propriamente operativo, ma si limiterà a fissare un calendario di lavoro per i prossimi mesi. “Sicuramente ristabilire le normali regole sugli aiuti di stato non sarà facile – ha sottolineanto ancora la fonte, riferendosi al cosiddetto temporary framework – sarà complicato e la crisi avrà una coda lunga”.

Sul tavolo dei ministri anche il ruolo internazionale dell’euro (la discussione verterà sulla comunicazione della Commissione sulla Strategia per rinforzare il sistema economico e finanziario dell’Ue, approvata il 19 gennaio); e la solvibilità del settore aziendale. Anche in questo caso sarà essenziale – ribadisce la fonte Ue – che “il ritiro delle misure sia appropriamente calibrato, certamente non troppo veloce ma nemmeno troppo lentamente”.

Infine le varie, con l’analisi del Documento programmatico di bilancio (Dpb) aggiornato della Lituania, dopo il nuovo Governo; e l’illustrazione da parte del nuovo ministro delle finanze estone delle priorità politiche del nuovo Esecutivo. (Public Policy / Policy Europe) NAF