Montecitorio farà un paio di indagini sulla politica energetica

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ROMA (Public Policy) – La commissione Esteri alla Camera ha approvato lo svolgimento di un’indagine conoscitiva sulla politica estera energetica dell’Italia tra crisi regionali e rotte transcontinentali. L’obiettivo, tra gli altri, è verificare le priorità e implicazioni geopolitiche in prospettiva dell’interesse nazionale.

Per la commissione, l’Italia ha registrato ambiti di vulnerabilità dovuti all’instabilità di alcune regioni strategiche, come il Nord Africa, il Medio Oriente e l’Eurasia.

Con l’indagine, quindi, si punterá a definire il posizionamento internazionale e regionale dell’Italia rispetto alla sua strategia energetica. Ciò anche valutando “le potenzialità del nostro Paese come possibile snodo energetico europeo, in un’ottica di diversificazione e partendo dalle connessioni già esistenti con Paesi della sponda sud del Mediterraneo, come Algeria e Libia, e dall’impatto delle rilevanti scoperte nel bacino del Levante tra Israele, Cipro ed Egitto”.

Focus di approfondimento anche sul versante euroasiatico, vista la presenza di player rilevanti come Russia e Cina. L’intenzione è concludere i lavori entro il 31 dicembre del prossimo anno.

L’attività d’indagine si articolerà principalmente in audizioni di soggetti rilevanti ai fini dei temi trattati “e, ove necessario, in sopralluoghi al di fuori della sede parlamentare di cui sarà di volta in volta richiesta l’autorizzazione al presidente della Camera”.

Previsto un ciclo di audizioni. Tra i soggetti da ascoltare: ministeri; rappresentanti diplomatici italiani ed esteri; dirigenti dell’Aise; autorità per l’energia; rappresentanti di imprese multinazionali; analisti ed esperti.

Ma non è solo la commissione Esteri che si occuperà di energia in questi mesi. Anche la commissione Attività produttive ha deciso di svolgere un’indagine conoscitiva sulle prospettive di attuazione e di adeguamento della Strategia energetica nazionale (Sen).

L’indagine si concentrerà su vari ambiti, dal taglio della bolletta di cittadini e imprese allo sviluppo delle rinnovabili; dall’efficienza energetica fino allo stop degli impianti termoelettrici a carbone. Il programma è stato presentato in ufficio di presidenza e non è stato ancora quindi deliberato. È stata, comunque, fornita indicazione ai gruppi di indicare entro il 13 eventuali proposte di modifica. (Public Policy) FRA