Il piano sui bond è un’idea della Commissione Ue. E l’Italia è d’accordo

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di Tommaso Lecca

BRUXELLES (Policy Europe/ Public Policy) – Il piano di emissione di bond da parte della Commissione europea denominato European Pandemic Support Scheme (Epss) è contenuto nella proposta che la Commissione europea si appresta a sottoporre ai Paesi membri. Il piano troverebbe la piena approvazione da parte dell’Italia ma non fa parte di una proposta italiana ai Paesi Ue. È quanto apprende Policy Europe da fonti Ue.

L’idea di emettere bond per il finanziamento del Recovery Fund (piano di ripresa dalla crisi del coronavirus) troverebbe, secondo quanto si apprende, il favore dell’Italia, che promuove da tempo ai tavoli Ue le soluzioni ispirate alla mutualizzazione della capacità di prestito. Un capitolo tenuto distinto dalla mutualizzazione dei debiti pregressi.

I RECOVERY BOND

Nei piani della Commissione europea, il finanziamento dell’intervento di ripresa denominato recovery fund – che assieme al bilancio Ue dovrebbe creare un “piano Marshall europeo” – avverrà con l’istituzione di bond messi sul mercato finanziario dallo stesso esecutivo Ue.

L’idea, spiegano a Policy Europe fonti Ue, è quella di costruire un salvadanaio con le azioni della Commissione con cui si andrebbero a finanziare una serie di programmi di ripresa economica.

Il progetto di emissione di ‘recoverybond’ andrà comunque adattato all’articolo 310 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, che specifica non solo che “tutte le entrate e le spese dell’Unione devono costituire oggetto di previsioni per ciascun esercizio finanziario ed essere iscritte nel bilancio”, ma anche che in ogni bilancio “entrate e spese devono risultare in pareggio”.

La Commissione, in altre parole, non può fare debiti. Da qui l’esigenza di intervenire nelle modalità di erogazione dei fondi ai Paesi Ue sotto forma di prestiti a condizioni molto agevolate, con la più lunga scadenza possibile. Lo rivelano fonti diplomatiche informate sul progetto finale di recovery fund, che verrà presentato dalla stessa Commissione europea solo a fine mese. (Policy Europe/ Public Policy)

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@tommylecca