Resocónto – Con pochi eguali

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di Gaetano Veninata

ROMA (Public Policy) – Succede che nel passaggio tra il Nuovo Regno e il passato, qualcuno si metta di traverso: è successo in Francia, in Russia, in Cina, financo nella piccola Cuba. Ecco perché noi non facciamo eccezione e non deve stupirci – addolorarci sì, ma stupirci no – che qualcuno provi a frenare la corsa del Messia, con tutti i mezzi possibili. D’altronde, poco si può fare se non resistere e rilanciare: à la guerre comme à la guerre.

Voi direte: eh già, l’astensione della Lega in Cdm sul decreto Riaperture. Ma no, ma no, quelle sono quisquilie.

Ecco cosa è successo, secondo quanto riporta il sito Roma Today: “Un incidente stradale come ne accadono a decine ogni giorno per le strade di Roma. A renderlo particolare una delle persone coinvolte, il premier Mario Draghi, immortalato in una foto divenuta virale nella quale si vede il presidente del Consiglio dei ministri, mascherina in volto, scendere dall’auto del servizio scorte nella quale si trovava per accertarsi dell’accaduto […] Sul posto per rilevare l’incidente gli agenti del II Gruppo della Polizia Locale di Roma Capitale che hanno accertato un tamponamento che ha coinvolto una Volkswagen Passat, una Lancia Ypsilon ed una Bmw sulla quale viaggiava Mario Draghi”.

Apriti cielo: letteralmente. Certo, la foto ha subito rincuorato i fedeli. Nessun ferito, solo tanta paura (ah, il giornalismo). Ma c’è un dettaglio che non è sfuggito, che non poteva sfuggire. E va messo alla voce discontinuità con il passato. Come ci fa notare su Twitter il vicepresidente dei deputati di Italia viva, Marco Di Maio: “Tamponamento con macchina della scorta per il Premier #Draghi: che scende e si scusa. Confermandosi ancora una volta di uno spessore, anche umano, con pochi eguali“.

Amen. (Public Policy)

@VillaTelesio