Resocónto – Hanno rotto il c…o

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di Gaetano Veninata

ROMA (Public Policy) – La cosa – se vogliamo – ‘bella’ della vicenda manganellate agli studenti è questa: l’ennesima conferma anche in politica delle teorie di Ivan Pavlov. Che poi, diciamocelo, manganellavano prima di Meloni, manganelleranno dopo Meloni (“Un atto dovuto”). Ma la reazione dei fratellini d’Italia alle botte è certamente una vittoria della scienza, ovvero del riflesso di cui sopra, con la difesa aprioristica delle forze dell’ordine e la centrosocializzazione del dissenso.

Eccone due esempi perfetti.

Paola Ambrogio, senatrice FdI: “Manifestazione non autorizzata, cariche per arrivare in zona rossa, quattro agenti feriti tra i reparti mobili e la regia di Askatasuna e centri sociali: sono questi gli ‘studenti’ eretti a paladini della democrazia dalla Sinistra? Ammettiamolo, nulla di nuovo sotto la Mole: quando la Sinistra è in difficoltà, a corto di idee e di consenso popolare, cavalca i blitz dei centri sociali. È un sodalizio che, tra alti e bassi, si perde nella notte dei tempi“.

Augusta Montaruli, deputata FdI: “A Torino è andata in scena un’aggressione inammissibile da parte di facinorosi travestiti, male, da studenti, al fuori di ogni regola democratica e pluralista. In piazza contro Giorgia Meloni ci sono violenti senza giustificazione che stanno macchiando la nostra città e verso i quali le istituzioni locali devono reagire. Torino dovrebbe essere il luogo del confronto, dove il dissenso si esprime con il dialogo e invece, ancora una volta, dimostra di essere alla mercé di chi alimenta la violenza beneficiando di una tolleranza ormai inaccettabile“.

Che dire, se non riportare e far nostre le parole di un umile servitore dello Stato? “Basta, hanno rotto il cazzo, andiamo”. (Public Policy)

@VillaTelesio