Resocónto – Qualcosa più grande di loro

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di Gaetano Veninata

ROMA (Public Policy) – Coincidenza vuole che nella settimana in cui tutta Italia si stringe commossa attorno alla Patria (ovvero: la Nazionale di calcio), cantando l’inno insieme ai suoi gladiatori in pantaloncini, in aula alla Camera si discute e si vota una mozione sul milite ignoto: nulla di meglio per apprezzare il patriottismo e la battagliera retorica dei nostri eletti, in attesa della finalissima contro la perfida Albione.

Gianluca Rizzo (M5s): Ieri erano soldati al fronte, oggi sono stati medici, infermieri, forze dell’ordine, lavoratori di ogni categoria, che non hanno mai mollato e mai si sono arresi di fronte alla crudeltà di un virus che molte vite ha strappato ai propri cari.

Roberto Paolo Ferrari (Lega): Non so se il paragone sia azzardato, ma rivedere passare questo treno, con la rievocazione di questa salma, ci ricorda anche quel corteo funebre che abbiamo visto nella città di Bergamo, quei mezzi dell’Esercito in fila, quasi un treno che trasportavano le salme di tanti nostri connazionali colpiti da un nemico invisibile. Da qui questo parallelo, tra la guerra combattuta con grande sacrificio all’inizio del XX secolo e quest’altra nuova guerra che abbiamo combattuto noi all’inizio del XXI secolo. Il ricordo di questo Milite ignoto è il paradigma delle centinaia di migliaia di uomini che allora persero la vita e di coloro che hanno combattuto questa battaglia contro un nemico invisibile (un’altra guerra).

Francesco D’Uva (M5s): So che in quest’aula siamo spesso chiamati a rispondere dell’immediato, delle emergenze, soprattutto in questo periodo pandemico. Sto facendo questo intervento con la mascherina, a dimostrazione del fatto che veramente abbiamo tante contingenze, però dobbiamo anche gettare le basi perché le nuove generazioni continuino a credere in qualcosa di più grande di loro, che è l’amore per la Patria, l’amore per la nostra Nazione.

Maria Tripodi (Forza Italia): “È sempre emozionante intervenire in quest’aula ma, consentitemi, quando lo si fa per ricordare il sacrificio e l’eroismo dei caduti per la patria, come stiamo facendo oggi, l’emozione diventa davvero commozione”.

Già, vien da piangere. (Public Policy)

@VillaTelesio