Salario minimo, lavori a rilento: triloghi non prima di autunno

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di Giulia Echites

BRUXELLES (Public Policy / Policy Europe) – Il 28 ottobre 2020 la Commissione europea ha pubblicato la sua proposta di direttiva su “Salari minimi adeguati” nell’Unione europea. Consiglio Ue e Parlamento hanno già iniziato a lavorare sulla proposta ma, stando a quanto riferiscono fonti Ue, sebbene il Parlamento sia più avanti con i lavori, i tempi per arrivare a un testo condiviso sembrano ancora molto lunghi.

La commissione per l’Occupazione (Empl) del Parlamento Ue ha, infatti, già presentato la sua proposta di relazione con le modifiche alla direttiva dell’Esecutivo Ue e l’11 maggio alle 12 è stato fissato il termine per la presentazione degli emendamenti. Fonti del Pe riferiscono che nel migliore degli scenari il voto in commissione potrebbe svolgersi a luglio, prima della pausa estiva, ma più realisticamente il voto arriverà solo a settembre. Il testo poi dovrà andare in plenaria, e anche su questa tappa, a cui poi succederà l’avvio dei triloghi, non ci sono ancora conferme dei tempi: le stesse fonti riferiscono che sarà necessario analizzare la situazione politica attorno al dossier e poi decidere sul quando fare il passaggio.

Quanto al Consiglio Ue, invece, la presidenza portoghese, secondo quanto si apprende, sarebbe vicina a una prima bozza di testo ma sta ancora aspettando imput dai vari Stati membri e diversi gruppi di lavoro del Consiglio Ue stanno portando avanti riunioni su temi specifici per discutere il testo della Commissione. Sulla partita poi peserà la contrarietà prevedibile del blocco dei Paesi dell’Estdove vige un basso costo del lavoro che da anni li favorisce nel mercato interno. Di conseguenza, riferiscono le stesse fonti, è ancora troppo presto per avere una data di inizio dei triloghi tra Parlamento e Consiglio, per giungere a un accordo negoziale.

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