La telenovela (tutta italiana) sul prossimo commissario Ue

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elezioni europee 2019

ROMA (Public Policy) – “Chi l’ha detto che la Lega ha rinunciato a nominare il commissario europeo?“: parole e musica – la settimana scorsa – del ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini. “Fino a prova contraria – ha poi aggiunto – all’Italia spetta un commissario, Macron permettendo. Sarà una persona valida, chi sarà lo vedremo. La stagione dei tecnici si è conclusa con Monti e Fornero per quanto mi riguarda”. Parole che testimoniano dunque la volontà del Carroccio di piazzare un suo uomo (o una sua donna) nell’Esecutivo comunitario, nonostante dieci giorni fa nel Parlamento Ue si sia espresso un voto contrario a Ursula Von der Leyen (discostandosi dagli alleati M5s). Quindi, il “chi se ne frega del commissario europeo” – posizione espressa dal leader della Lega appena due settimane fa – era probabilmente solo uno sfogo conseguente alle forti tensioni interne alla maggioranza.

Ma la scelta del nome, con una coalizione di Governo perennemente sull’orlo della crisi e la spaccatura tra alleati proprio sul voto al successore di Juncker, appare quantomai complessa e delicata. L’ex candidato designato, Giancarlo Giorgetti, uomo di punta della Lega e sottosegretario a Palazzo Chigi, si è ufficialmente tirato fuori dalla corsa, ma da qui alla deadline fissata dalla Commissione per indicare un nome (il 26 agosto) non si può totalmente escludere un suo ritorno in pista. Ma per il momento si va avanti con il totonomi: negli ultimi giorni, oltre al ministro per la Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno (Lega), si è parlato anche di Elisabetta Belloni, segretario generale della Farnesina (e sarebbe una scelta “tecnica”) e di Letizia Moratti (di area Forza Italia, ma comunque gradita al Carroccio), già ministro dell’Istruzione ed ex sindaco di Milano.

L’Italia pare intenzionata a sfruttare a suo vantaggio un paletto posto da Ursula Von der Leyen in persona, che vuole una Commissione composta al 50% da donne, per ottenere l’agognato portafoglio economico “di peso”: Concorrenza, Industria o Commercio. Un obiettivo non facile da raggiungere, anche perchè proprio Von der Leyen ha chiarito che “i desideri” da parte dei Paesi membri “sono stati formulati, ma promesse precise non possono essere fatte fino a quando l’intero quadro non sarà finito”. Una presa di posizione che ridimensiona gli annunci fatti dal Governo italiano, a cominciare da quello che aveva affermato il vicepremier Luigi Di Maio, che il 3 luglio su Facebook scriveva: “Siamo riusciti a portare a casa una casella importantissima come quella del commissario Ue alla Concorrenza”. Giuseppe Conte aveva invece parlato della “garanzia di un commissario di alto rilievo economico e possibilmente anche una vicepresidenza”.

Indipendentemente dalle garanzie, c’è la necessità di presentare un nome, e mentre in Italia la maggioranza litiga tanti altri Paesi hanno già indicato il loro candidato. Servirà una figura di alto livello, a maggior ragione se di area Lega. Il pericolo è ben noto: ad inizio ottobre ogni aspirante commissario dovrà essere audito dal committee del Parlamento europeo competente per materia, che poi esprimerà un voto. E il “cordone sanitario” che è stato montato nelle ultime settimane a Strasburgo contro i sovranisti lascia presagire che un (o una) leghista rischierebbe di finire impallinato. “Come Partito democratico non faremo sconti, né al commissario indicato dall’Italia, né agli altri candidati” ha detto il capo delegazione del Pd a Strasburgo, Brando Benifei, aggiungendo che per l’Italia “serve qualcuno in grado di lavorare nella squadra di commissari, che non sembri essere una provocazione o un elemento d’instabilità”. Von der Leyen incontrerà Conte a Roma il prossimo 2 agosto, nell’ambito degli incontri con i capi di Stato e di Governo dei Paesi dell’Ue che sta avendo in questi giorni per definire il programma della sua Commissione e la composizione del Collegio. Un summit che potrebbe quindi essere cruciale per il portafoglio da assegnare all’Italia. (Public Policy) PAM