Un po’ di numeri sull’Artico, dopo l’audizione di Eni

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ROMA (Public Policy) – “L’Artico sta diventando un’area con un grande potenziale economico, ma anche con un grande potenziale di competizione quindi, conseguentemente, le policy si stanno riconfigurando in termini di opportunità economiche e, soprattutto, per rotte logistiche”.

Lo ha detto Lapo Pistelli, direttore Public Affairs di Eni, davanti al Comitato permanente sulla politica estera per l’Artico, istituito in commissione Esteri alla Camera, sulle dinamiche geopolitiche nella regione dell’Artico.

“Se guardiamo i dati dell’US Geological Survey – ha osservato – in teoria l’Artico renderebbe disponibili enormi risorse potenziali. Parliamo di 400 miliardi di barili equivalenti di idrocarburi, 70% a gas, sono ovviamente studi geologici, il 50% dei quali ricadrebbero in territorio russo. C’è anche un tema di minerali: già l’Artico è produttore di riserve importanti di palladio, il 44% della produzione mondiale di palladio sta in Artico, 13% del platino e l’11% di nichel. Ma, sempre gli stessi dati dell’US Geological Survey, dicono che potenzialmente nella zona artica abbiamo 130 milioni di tonnellate di terre rare assortite, la metà ricadente sotto sfera russa, circa 40 milioni di tonnellate in Groenlandia e 14 in Canada. Questo – ha concluso – rappresenta uno dei motivi attrattivi di attenzione in questi tempi per la Regione”.

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FLA