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ELEZIONI 2013, VIZZINI: UN DECRETO LEGGE PER RIDURRE A ¼ RACCOLTA FIRME

13 dicembre 2012

(Public Policy) - Roma, 13 dic - Il presidente della
commissione Affari costituzionali Carlo Vizzini, conversando
con i cronisti a Palazzo Madama, si è detto d'accordo con il
presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sulla
necessità di regolamentare la raccolta delle firme, stante
l'imminente tornata elettorale.

Vizzini ha riferito di aver inviato, al riguardo,
all'ufficio legislativo del ministero dell'Interno
l'emendamento sottoscritto dai due relatori Lucio Malan
(Pdl) ed Enzo Bianco (Pd) che prevede che in caso di
scioglimento anticipato delle Camere si potesse ridurre
ulteriormente a metà il dimezzamento delle firme previste
dall'attuale legge per il deposito delle liste, portando ad
un quarto il numero delle firme necessarie rispetto a quelle
previste.

Per Vizzini, il Governo potrebbe inserire le nuove norme in
un decreto legge che le renderebbe immediatamente operative.

Per Vizzini, Napolitano "sa
bene che bisogna lasciare alla politica il dibattito della
campagna elettorale e che non possiamo partire in questa
fase con una polemica di carattere
burocratico-amministrativo che sarebbe destinata ad
avvelenare un dibattito che già di per sé sarà sicuramente
caldo. Quindi - ha detto Vizzini - un grazie, come sempre al
presidente della Repubblica che parla ai cittadini, e che sa
che vogliono sentire parlare dei problemi del Paese e non di
come si devono fare le liste elettorali".

Vizzini ha ricordato che se si andasse alle urne il 17
febbraio le firme si dovrebbero raccogliere entro il 13
gennaio, "bisogna quindi trovare una soluzione che non
scontenti nessuno e soprattutto che dimostri che non vi
siano privilegiati. La formula che si può usare è un
emendamento che avevamo concepito insieme nel corso
dell'esame della legge elettorale in commissione:
l'emendamento firmato dai relatori Enzo Bianco (Pd) e Lucio
Malan (Pdl) e quindi dal Pd e dal Pdl, sostenuto da una
forte maggioranza parlamentare, che consentiva, data
l'eccezionalità della situazione, per la prossima tornata
elettorale di dimezzare le firme rispetto a quelle previste
dallo scioglimento anticipato. Questo non dovrebbe dare
adito a nessuna protesta".

"Questa mattina - ha aggiunto Vizzini - in modo del tutto
informale ho incontrato il ministro Patroni Griffi e gliene
ho anche parlato, ho anche inviato, informalmente, una
missiva all'ufficio legislativo del ministero dell'Interno
con una copia delle norme transitorie dell'emendamento
Bianco-Malan, per dargli anche la motivazione della norma da
inserire nel decreto già passata per il vaglio della
commissione parlamentare".

Quanto alla forma in cui il Governo dovrebbe varare le
nuove norme, di sicuro non saranno inserite nella legge di
stabilità: "sono quasi certo - ha detto Vizzini - che si
farà un decreto legge, Prodi fece un dl addirittura otto o
dieci giorni dopo lo scioglimento delle Camere". (Public
Policy)

EPA

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