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FERROVIE, INTERROGAZIONE PD: AL NORD I FRECCIA ROSSA, IN SICILIA I MINUETTI

treni sicilia 24 maggio 2013

NELL'ISOLA 1.378 KM FERROVIE, 1200 A BINARIO SINGOLO, 578 NON ELETTRIFICATI

(Public Policy) - Roma, 24 mag - È colpa di tutti. Della
Sicilia, dello Stato, di Trenitalia e delle Ferrovie dello
Stato. La situazione del trasporto ferroviario in Sicilia è
quella di una regione che vive "in una condizione di vero e
proprio isolamento geografico", e la difficoltà
"nell'assicurare mobilità alle persone e ai soggetti
economici della regione" è evidente.

Questi i toni di un'interrogazione del Pd in commissione
Trasporti alla Camera, a prima firma della deputata palermitana
Magda Culotta. Un'interrogazione che adesso chiede il conto
al nuovo Governo e al neo ministro Maurizio Lupi sulla
situazione infrastrutturale dell'isola.

I NUMERI
A fronte di "1.378,4 chilometri di rete ferrata, 1.200 sono
ancora a singolo binario e 578 non elettrificati [...] A
dispetto di altre regioni la Sicilia investe solo lo 0,06%
nel settore ferroviario". E ancora: "Ad oggi, nonostante i
decreti legislativi n.422 del 1997 e n.400 del 1999 che
trasferiscono la competenza del trasporto pubblico alle
singole regioni, la Sicilia non se ne è fatta ancora
carico". Ad oggi, inoltre, "non è stato ancora sottoscritto
nessun contratto di servizio Trenitalia-Regione".

I TAGLI E LE SCELTE NAZIONALI
Poi c'è il taglio del 30% dei treni deciso da Trenitalia e
oggetto di diversi incontri istituzionali (alcune
soppressioni potrebbero verificarsi già da giugno)
contestato dai diversi comitati di pendolari siciliani: "Le
scelte di Trenitalia - si legge nell'interrogazione - hanno
condotto al taglio di un'ottantina di treni feriali dal 2009
ad oggi".

Più in generale, gli interroganti criticano le
scelte nazionali di Fs, con "la messa in esercizio dei treni
alta velocità Freccia Rossa nelle sole tratte del centro
Nord, incrementando ulteriormente lo squilibrio degli
standard di servizio con il Sud del Paese".

I "MINUETTI"
Si tratta di treni commissionati da Trenitalia nei primi
anni Duemila, pensati per sostituire le automotrici di
vecchia generazione su tratte suburbane, regionali ed
interurbane. Il problema, sottolineano i deputati del Pd
nella loro interrogazione, è che sono "assolutamente non
adatti a coprire lunghe tratte tipo la Palermo-Messina e
spesso fermi per guasti; a questo si aggiunga la carenza nel
funzionamento del condizionamento".

Inoltre si tratta "dell'unico materiale rotabile messo a
disposizione della direzione regionale Sicilia". Per farsi
un'idea basterebbe un viaggio sulla Palermo-Trapani: "Vi transitano
- si legge - 10 minuetti diesel in alternanza alle automotrici 668
(treni costruiti tra il 1956 e il 1983; Ndr) [...] le linee
sono spesso a binario unico, non elettrificate e i treni che
vi transitano sono solo i vecchi diesel".

I PULLMAN
"I collegamenti regionali su ferrovia sono ridotti -
incalzano i deputati Pd - a ogni cambio dell'orario dei
treni (estivo/invernale) e sostituiti, nonostante i costi
energetici più elevati, con servizi pullman, determinando
l'intasamento di strada e autostrade regionali e la
compromissione della sicurezza stradale".

LE RICHIESTE A LUPI
Che iniziative intende assumere il neo ministro dei
Trasporti Maurizio Lupi per assicurare "l'immediato
potenziamento dei cosiddetti 'rami secchi' (le linee
secondarie che secondo le Fs sono in perdita e che hanno un
bacino di utenza tale da non giustificare il mantenimento
dell'esercizio; Ndr); lo sblocco dei lavori di raddoppio
fermi da anni; il potenziamento del numero di corse"?

E ancora: "Quali politiche nazionali di sistema e quali
iniziative concrete intende adottare al fine di operare una
puntuale ricognizione sullo stato dei lavori di
ammodernamento delle infrastrutture e della rete ferroviaria
siciliana"?

Infine: "Vista l'assenza di un contratto di servizio
Trenitalia-Sicilia", chiedono gli interroganti, Lupi è "a
conoscenza dell'eventuale applicazione di penali a
Trenitalia in Sicilia per i ritardi, le soppressioni, la
mancanza di pulizia, e, se confermate, qual è la loro entità
e l'utilizzo conseguente delle somme stornate"?
A Lupi - che in Parlamento illustrando le linee
programmatiche del suo ministero ha parlato molto di Tav e
poco di linee regionali - la risposta. (Public Policy)

GAV

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