Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Al lavoro in bicicletta e con l'assicurazione. La proposta M5s alla Camera

bici lavoro 09 maggio 2014

ROMA (Public Policy) - Approda alla commissione Lavoro della Camera la proposta di legge del Movimento 5 stelle per inserire la bicicletta tra i mezzi di trasporto coperti dall'assicurazione in itinere casa-lavoro. Nello specifico il progetto di legge, presentato il 23 dicembre ma assegnato ieri alla XI commissione della Camera, si compone solo di due articoli che vanno ad aggiungere agli articoli 2 e 210 del Testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, la seguente frase: "L'uso della bicicletta o dei mezzi definiti ai sensi dell'articolo 50 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, è comunque coperto da assicurazione, anche nel caso di percorsi brevi o di possibile utilizzo del mezzo di trasporto pubblico". Un piccola modifica ma che consentirebbe anche a chi usa la bicicletta come mezzo di trasporto di essere coperto dagli "infortuni occorsi [...] durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione a quello di lavoro - come si legge nel Testo unico - durante il normale percorso che collega due luoghi di lavoro se il lavoratore ha più rapporti di lavoro e, qualora non sia presente un servizio di mensa aziendale, durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di lavoro a quello di consumazione abituale dei pasti".

Attualmente infatti, come si legge anche nella relazione introduttiva al ddl di cui è primo firmatario il deputato Diego De Lorenzis, l'uso della bicicletta è considerato al pari di quello dell'automobile, e dunque coperto da assicurazione in itinere solo se il suo utilizzo è "necessitato", ovvero se non se ne può fare a meno a causa dell'assenza di mezzi pubblici e se gli orari dei mezzi non coincidono con quelli di lavoro. Per il Movimento 5 stelle "l'impiego quotidiano della bicicletta, soprattutto per gli spostamenti urbani in sostituzione dell'automobile privata" è utile a "ridurre le emissioni di anidride carbonica e di altri inquinanti nell'atmosfera, a diminuire e di rendere più scorrevole il traffico urbano" e, tra le altre cose, a "determinare una ricaduta positiva sulla salute di pedoni e di ciclisti, contribuire alla sicurezza degli altri ciclisti, perché l'aumento delle persone in bicicletta modera la velocità delle automobili e degli altri mezzi motorizzati". "Alla luce di quanto esposto - concludono i deputati M5s - l'uso della bicicletta è pertanto meritevole dal punto di vista della sostenibilità economica ed ambientale della società e anche più vantaggioso dell'uso del mezzo pubblico sotto il profilo della salute personale; per queste ragioni crediamo che vada tutelato chi sceglie la bicicletta per andare al lavoro".(Public Policy) NAF

 

© Riproduzione riservata