13 partiti del Ppe (ma non FI) chiedono l’espulsione di Orbán

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ROMA (Policy Europe / Public Policy) – “Chiediamo l’espulsione di Fidesz dal Ppe“. Lo mettono nero su bianco in una lettera a Donald Tusk, presidente del Ppe, 13 partiti che fanno parte della famiglia popolare europea. La missiva è firmata dai popolari danesi, svedesi, belgi, finlandesi, lussemburghesi, olandesi, slovacchi, greci e cechi. In calce c’è anche la firma di Erna Solberg, primo ministro della Norvegia, Paese che non fa parte dell’Ue (ma il partito di cui è leader è associato al Ppe), e del primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis. Da segnalare l’assenza di Forza Italia, della Cdu/Csu, dei Popolari spagnoli e dei Repubblicani francesi, tutti membri del Ppe.

“Come leader dei partiti membri del Ppe con profonde radici nelle tradizioni politiche di centro-destra e pro-europee dei nostri rispettivi Paesi, desideriamo esprimere la nostra profonda preoccupazione per gli sviluppi politici in Ungheria, in particolare per la legge approvata dal Parlamento ungherese il 30 marzo, che permette al governo ungherese di estendere indefinitamente lo stato di emergenza del paese e permette al primo ministro Viktor Orban di governare per decreto” scrivono gli autori della lettera.

Questa è una chiara violazione dei principi fondanti della democrazia liberale e dei valori europei. La lotta contro Covid-19 richiede misure estese, ma il virus non può essere usato come pretesto per prolungare indefinitamente lo stato di emergenza. Temiamo – sottolineano – che il primo ministro Orban usi il suo nuovo potere per estendere ulteriormente la presa del governo sulla società civile”.

Il Ppe si impegna a salvaguardare la democrazia liberale, il diritto incontestabile dell’individuo e lo Stato di diritto, che sono principi fondamentali, su cui si fonda non solo la nostra famiglia politica, ma anche l’Unione Europea. Abbiamo seguito il degrado dello stato di diritto ungherese per un certo periodo di tempo. Fidesz è attualmente sospeso dal Ppe a causa del mancato rispetto del principio dello Stato di diritto. Tuttavia – si legge – i recenti sviluppi hanno confermato la nostra convinzione che Fidesz, con le sue attuali politiche, non può godere della piena appartenenza al Ppe. Desideriamo esprimere il nostro pieno sostegno al presidente Donald Tusk e all’intera leadership del Ppe nel sostenere l’integrità della nostra famiglia politica. Chiediamo l’espulsione di Fidesz dal Ppe in conformità con l’articolo 9 dello statuto del Ppe“.

“Sottolineiamo inoltre il nostro sostegno alla Commissione europea e chiediamo un’azione congiunta degli Stati membri per affrontare con forza la situazione in Ungheria. Ci aspetta un periodo molto impegnativo. Un’Europa forte e unita, impegnata a favore dei valori fondanti della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello stato di diritto e del rispetto dei diritti umani e della dignità umana, è una necessità per tutti noi” concludono. (Policy Europe / Public Policy) PAM